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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Imprese: Bini, Garbellotto di Sacile lancia l'intelligenza artigianale

Sacile, 1 apr - "Un'azienda artigianale che sa convertirsi all'alta tecnologia, immettendo in processi tradizionali di lunghissima data un nuovo portato di conoscenze innovative. È a realtà come queste che il Nordest guarda con ottimismo la futuro". Questo il commento dell'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che oggi a Sacile ha visitato la Garbellotto SpA azienda che produce botti e barriques dal 1775. L'assessore ha visitato lo stabilimento assieme al collega del Veneto, Federico Caner, dal momento che l'azienda opera attivamente tra i due territori regionali, ma ha anche una forte estensione del mercato all'estero. "È apprezzabile che il prossimo obiettivo dell'azienda sia l'indipendenza energetica attraverso l'ampliamento dell'impianto fotovoltaico già esistente. Un traguardo a cui guardano molte realtà produttive in un momento in cui la transizione energetica si fa sempre più stringente anche a causa della crisi internazionale in corso che impone di accelerare questi processi" ha considerato Bini. Oggi all'ottava generazione, la Garbellotto ha fatto uno dei passi più importanti della sua recente storia inaugurando nel 2020 il nuovo stabilimento a Sacile, dove grazie al piano industria 4.0 ha affiancato al prezioso lavoro manuale dei mastri bottai, delle linee robotiche, che permettono di sollevare i bottai dai processi produttivi più pesanti, consentendo di concentrarsi nell'artigianalità, nella qualità e nella selezione dei legni migliori e delle loro sfumature aromatiche. Per questo motivo il nuovo stabilimento si chiama Intelligenza Artigianale. L'azienda è nata oltre due secoli fa per le mani di Giuseppe Garbellotto che da falegname si specializza nella produrre botti, diventa presto fornitrice nell'800 della Casa D'Austria, l'azienda interromperà la produzione solo durante la Prima guerra mondiale, quando le terre saranno occupate. Ripartirà per volere di Giobatta Garbellotto, che riorganizzerà l'azienda già secondo uno schema industriale, per poi interrompersi di nuovo per il secondo conflitto mondiale. Sarà nel dopoguerra il Commendatore Pietro Garbellotto a ricostruirla affiancando anche il commercio di legname, così da avere grosse quantità e il legname migliore per la produzione di botti e barriques. L'azienda con i suoi 80 bottai, e 16mila metri cubi di legname stagionato naturalmente, produce 100mila ettolitri di bottame all'anno e serve tutti i 5 continenti. Il fatturato della Garbellotto Spa è equamente diviso tra estero e Italia e ammonta a 20 milioni, comprendendo anche l'azienda estera. La società impiega un centinaio di addetti. ARC/SSA/al


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