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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Imprese: Bini, Regione a sostegno di innovazione e sostenibilità

L'assessore alla Lef di San Vito al Tagliamento alla giornata sulle "fabbriche intelligenti" San Vito al Tagliamento, 28 giu - "La Regione guarda con estrema attenzione agli esempi di eccellenza produttiva del nostro tessuto manifatturiero. Momenti di incontro come questo servono a mettere in evidenza come la metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia, anche attraverso il lavoro svolto dal Cluster Comet, abbia intrapreso la strada verso una produzione sempre più digitale e sostenibile, ponendo la persona al centro dei processi industriali. Un approccio che già nella scorsa legislatura ha trovato nell'Amministrazione regionale un alleato convinto, con l'importante risultato segnato dalla legge Sviluppoimpresa, che ha indirizzato l'economia locale proprio verso i nuovi paradigmi dell'industria 4.0. L'obiettivo è proseguire su questo percorso, lavorando di concerto con il tessuto produttivo, i consorzi e gli enti dedicati, per mettere in campo politiche che valorizzino le competenze del manifatturiero evoluto delle fabbriche intelligenti". Lo ha detto nel pomeriggio l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini partecipando alla Lef (Lean experience factory) a San Vito al Tagliamento all'unica tappa in regione della Roadmap del Cluster tecnologico nazionale Fabbrica intelligente. Una giornata, organizzata da Comet (Cluster della metalmeccanica del Friuli Venezia Giulia) e dal Cluster tecnologico nazionale Fabbrica intelligente, di condivisione di competenze per divulgare la conoscenza sugli scenari dell'industria manifatturiera italiana attraverso la voce di realtà industriali "pilota" nell'ambito dello sviluppo digitale dei sistemi produttivi. L'obiettivo della Roadmap del Cluster Fabbrica intelligente - un documento strategico che viene proposto alle istituzioni per indirizzare le attività di ricerca e innovazione delle aziende manifatturiere - è proprio quello d'individuare le principali necessità in termini di avanzamento tecnologico. Il documento strategico individua le priorità del manifatturiero e costituisce un aiuto per il decisore politico. Individua sei scenari di riferimento per il futuro: mobilità elettrica, nuovi modelli di consumo, economia circolare, gestione della conoscenza e internet of actions, piattaforme digitali, cambiamenti climatici. Durante l'evento alla Lef (il centro di formazione esperienziale che aiuta a creare nuove competenze, ma anche partner e acceleratore nei processi di trasformazione lean e digital di successo) sono state ascoltate - alla presenza anche del presidente di Lef Michelangelo Agrusti, del presidente di Comet Sergio Barel e dei vertici nazionale del Cluster Fabbrica intelligente - le testimonianze di quattro aziende selezionate a livello italiano per gli innovativi progetti di ricerca e sviluppo in realizzazione negli impianti produttivi: Ori Martin, Hsd, Adige-Blmgroup, Hitachi Rail. "L'industria 4.0 e la fabbrica intelligente rappresentano nuove opportunità strategiche per rafforzare la specifica leadership industriale regionale, attraverso politiche di supporto per la ricerca, la formazione e l'innovazione. La legge Sviluppoimpresa - ha ricordato Bini - approvata nel 2021 ha dato una svolta all'economia regionale indirizzandola verso i paradigmi dell'economia digitale. A questo intervento di ampio respiro ne sono seguiti altri più specifici, come il recente bando innovazione, per oltre 19 milioni di euro, e il bando digitalizzazione, che partirà entro fine anno e potrà contare su circa 11 milioni, entrambi a sostegno di progetti aziendali legati alle tecnologie innovative e sostenibili. Va inoltre ricordato il bando, del valore di 55 milioni, per l'autoproduzione di energie rinnovabili, che si è chiuso recentemente con oltre mille istanze presentate dalle imprese. Tutti provvedimenti che incentivano il sistema manifatturiero regionale a proseguire sulla via dell'innovazione e della sostenibilità". "Alle aziende - ha infine sottolineato l'esponente della Giunta regionale - non serve solo sapere che esistono delle singole tecnologie promettenti. Occorre saper declinare queste tecnologie affinché diventino soluzioni concrete per affrontare le sfide del manufacturing contemporaneo, come ad esempio la sostenibilità industriale e la produzione personalizzata, l'efficienza o la trasmissione della conoscenza". ARC/DL/ma

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