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Imprese: Bolzonello, Rilancimpresa volano per legno-arredo Fvg

Pordenone, 28 novembre - "Ci sono dati molto postivi dai quali emerge con chiarezza che il comparto del legno-arredo è in una fase di forte ripresa. Questo segnale ci fa dire che la strada intrapresa dalla Regione in questo settore specifico e, in generale, nella manifattura del Friuli Venezia Giulia, sia quella corretta, grazie agli strumenti messi a disposizione tanto dalla legge Rilancimpresa quanto dai fondi comunitari che la norma destina al settore".

È questa la lettura che il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, dà ad alcuni dei dati emersi dall'analisi che il Centro Studio Intesa San Paolo ha realizzato sulla filiera del mobile in Friuli Venezia Giulia e presentato in occasione della sottoscrizione di un accordo tra l'istituto di credito e il cluster Arredo e Sistema Casa Fvg.

Lo studio evidenzia positive indicazioni in chiave regionale sulla produzione ed esportazione del comparto, ma anche sui dati di bilancio delle aziende impegnate in questo ambito. Secondo la ricerca, il settore del legno mette a segno una decisa accelerazione grazie alla funzione di traino svolta dall'export del distretto pordenonese.

Nello specifico, le esportazioni di prodotti in legno sono salite a quota 84 milioni nel primo semestre del 2017, mettendo a segno un aumento tendenziale pari al +8,9 per cento, mentre i flussi di mobili hanno toccato quota 686 milioni di euro, grazie a una crescita tendenziale pari al +10,2 per cento, equivalente a 63,5 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra i distretti italiani del mobile, nel primo semestre del 2017 si è distinto quello di Pordenone che, con un aumento dell'export in valore pari a 50 milioni di euro (+15,4 per cento), ha messo a segno la performance migliore sui mercati internazionali, superando il distretto del Legno-arredo della Brianza (+47,6 milioni e +5,2 per cento).

Come spiega Bolzonello, la Regione ha sostenuto con convinzione il sistema casa attraverso un primo intervento con il quale sono state superate le Asdi della sedia e del mobile, convogliando le iniziative di sviluppo dei superati distretti in un unico Cluster Regionale con dinamiche e competenze molto più ampie e significative. Successivamente, quando a seguito della crisi sembrava che il comparto avesse esaurito la spinta propulsiva, la Regione ha continuato a dare sostegno a questo importante settore produttivo, accompagnandone la trasformazione e il rilancio.

"Questo percorso - evidenzia Bolzonello - ha coinvolto oltre 3mila aziende del Friuli Venezia Giulia, insieme alle quali è stato costruito il percorso per inserire il sistema casa all'interno della strategia di specializzazione intelligente. Con la legge Rilancimpresa, il comparto legno-arredo è stato individuato come uno dei cinque settori strategici ai quali abbiamo riservato significative risorse regionali per la ricerca e sviluppo. In questa fase è stato importante coniugare le esigenze delle imprese con le linee di finanziamento a loro dedicate, attraverso il ruolo del cluster che ha avuto il compito di facilitare il dialogo tra imprese e Amministrazione regionale".

Alle aziende del comparto è stata quindi riconosciuta la priorità per l'accesso ai fondi messi a disposizione dalla Regione "che per il 2017 - prosegue Bolzonello - ammontano a 34 milioni di euro. Con questi finanziamenti - che per entità non hanno eguali in passato - è stato possibile sostenere tutti i progetti presentati, dando una forte spinta al rilancio dell'intero settore. Di fondamentale importanza è stato il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese, elemento questo che si riflette ora sui dati molto positivi delle esportazioni".

Lo studio evidenzia infatti che i prodotti in legno della regione hanno ottenuto performance brillanti in Cina (con un incremento di 2,5 milioni di euro), Lettonia (+1,9 milioni di euro), Egitto (+1,7 milioni di euro). Inoltre l'export di mobili del Friuli Venezia Giulia ha riportato ottimi risultati negli Stati Uniti, con un incremento di 13,9 milioni di euro pari ad una crescita tendenziale del +35 per cento. Un traino all'export della regione è poi venuto dal mercato francese (+8 per cento, pari a 7,5 milioni di euro in più) e dalla Polonia (+7,1 milioni di euro), divenuta il terzo mercato di sbocco per il Friuli.

Per il vicepresidente della Regione i dati della ricerca compiuta dal Centro Studi Intesa San Paolo testimoniano quindi che "l'operazione avviata qualche tempo addietro si è dimostrata efficace. Nel continuo confronto con gli operatori, avevamo constatato una positiva inversione di tendenza nelle commesse, che ha creato un clima di rinnovato ottimismo e propensione all'investimento. I dati del centro studi confermano queste sensazioni, ponendo oggi il settore del legno arredo del Friuli Venezia Giulia ai vertici nazionali nei risultati legati all'export". ARC/AL/fc



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