Domenica, 17 Ottobre 2021
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IMPRESE: MODIFICATO REGOLAMENTO PER AGEVOLAZIONI DI ACCESSO AL CREDITO

Trieste, 26 agosto - Rendere più efficace e flessibile l'amministrazione del Fondo per lo sviluppo e del Fondo di Rotazione per le Iniziative Economiche (FRIE), garantendo coerenza con l'andamento del credito e assicurando semplicità e chiarezza al funzionamento, sia a vantaggio delle imprese sia degli operatori finanziari convenzionati, soprattutto in tema di garanzie a tutela dei finanziamenti agevolati e di accesso ai prestiti partecipativi.

È questo l'obiettivo delle modifiche al Regolamento per la concessione alle imprese di agevolazioni per l'accesso al credito che la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato oggi su proposta del vicepresidente e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello.

Oltre a una serie di modifiche di carattere formale, che assicureranno un migliore coordinamento interno della normativa, dal punto di vista sostanziale il Regolamento approvato oggi prevede l'allungamento generale della durata dei finanziamenti agevolati a 15 anni (fino a ora la durata massima era di 10 anni, estensibile a 15 solo per investimenti prevalentemente immobiliari e a 20 per quelli turistici). Ciò per consentire alle imprese mutuatarie di beneficiare di significative facilitazioni per una adeguata programmazione finanziaria aziendale.

Vengono anche ritoccati gli importi massimi concedibili, perseguendo l'equilibrio tra l'esigenza di tutelare la solidità patrimoniale dei fondi di rotazione e l'esigenza di facilitare la ripresa degli investimenti da parte del sistema economico regionale: l'aumento dell'importo massimo dei finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo a favore del medesimo beneficiario passa da 2.000.000,00 a 8.000.000,00 di euro nel caso di imprese di settori che non possono accedere al FRIE, come commercio, ristorazione, servizi alla persona, mentre il limite massimo di importo per singolo finanziamento cambia da 2.000.000,00 a 4.000.000,00 di euro.

Con le modifiche apportate vengono semplificate anche le regole sui prestiti partecipativi, con riconoscimento della possibilità di finanziare l'aumento di capitale sociale, oltre che con versamento di danaro dei soci e destinazione di utili d'esercizio, anche mediante conversione di riserve disponibili (utili accantonati, pregressi versamenti dei soci, ecc.) e viene previsto l'aumento dell'importo massimo dei prestiti partecipativi a favore del medesimo beneficiario da 500.000,00 a 1.000.000,00 di euro.

Tra le altre modifiche apportate vi sono la riduzione del vincolo di destinazione sui beni mobili da cinque a tre anni; l'ampliamento della gamma di investimenti finanziabili dal FRIE anche a quelli di sostituzione (per esempio sostituzione di un vecchio macchinario non più funzionante con uno nuovo); il pieno riconoscimento delle garanzie fornite dai Confidi; l'estensione alle operazioni di smobilizzo, anche dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni e di altre Regioni, della possibilità da parte delle imprese creditrici di ottenere agevolazioni a valere sulla Sezione smobilizzo crediti PA del Fondo per lo sviluppo.

Infine, viene attribuita al Comitato di gestione del FRIE, e non più alla Giunta regionale, la funzione - prettamente tecnica - di predeterminazione delle quote minime di garanzia dei finanziamenti agevolati.

ARC/EP/ppd



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