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INAUGURATO IL CENTRO DI ASSISTENZA PRIMARIA A BUJA

Buja (UD), 14 dicembre - "Il Centro di Assistenza Primaria (CAP) è uno degli strumenti per dare ulteriori risposte ai bisogni di salute dei cittadini in una Sanità che sta cambiando e che ha necessità di una maggior presenza sul territorio. Il cittadino vede spesso nell'ospedale l'unica soluzione; lo è quando la gravità della patologia non dà alternative, ma non sempre è il luogo giusto, per questo vogliamo che sul territorio si possano trovare strutture per le cure di prossimità e di assistenza in grado di far girare la Sanità intorno al cittadino e non viceversa".

Lo ha affermato oggi la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, in occasione dell'inaugurazione del CAP all'interno del Poliambulatorio a Buja, assieme all'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca.

Il CAP, come è stato illustrato da Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 3 Alto Friuli-Collinare-Medio Friuli, presente al taglio del nastro, sarà un riferimento per i cittadini dei comuni di Buja, Majano e Treppo Grande in cui i medici di Medicina generale, in associazione, garantiranno l'apertura degli ambulatori per otto ore al giorno e dove l'integrazione fra professionisti, infermieri, assistenti sociali e operatori dei servizi territoriali fornirà risposte sanitarie alle persone quando il problema può trovare una soluzione diversa dall'ospedale.

Nel ribadire come i CAP rappresentino un'accoglienza sanitaria integrata in cui si concretizza la capacità di fare rete, Serracchiani ha evidenziato l'importanza di un'informazione capillare sul territorio: "dobbiamo informare i nostri cittadini sull'esistenza di queste strutture a cui possono rivolgersi per avere una prima risposta a un problema sanitario o socio-assistenziale". Serracchiani ha sottolineato, inoltre, come i professionisti che lavorano insieme potranno dare migliori e maggiori soluzioni ai bisogni di salute della popolazione.

I CAP, sempre secondo la presidente, permetteranno di realizzare anche la Medicina di iniziativa che guarda a un modello assistenziale di gestione delle malattie croniche che non aspetta il cittadino in ospedale ma gli "va incontro" per evitare che le patologie insorgano o peggiorino: "questo significa essere attenti al territorio e fare prevenzione" ha precisato.

Per l'assessore Telesca il CAP è un modo diverso per curare le persone "dove si mettono in rete professionisti, medici di famiglia, infermieri, specialisti. È uno strumento che le Aziende sanitarie utilizzano e adattano alle esigenze di ciascun territorio: questa è la Sanità di prossimità". Telesca ha evidenziato come i CAP rappresentino, inoltre, i primi passi per dare soluzione a medio termine anche alle problematiche legate alle liste d'attesa "perché fare Sanità di prossimità, organizzare le cure primarie, aiuta a prevenire e a intercettare prima i problemi, contribuendo a far diminuire gli accessi inappropriati ai Pronto Soccorso".

ARC/LP/EP



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