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Infrastrutture: accordo tra Regione e Porto Nogaro per nave-pilota



Pordenone, 5 set - I servizi di logistica di Porto Nogaro potranno utilizzare una nave-pilota di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia, che sarà ceduta in comodato d'uso gratuito ai Pratici locali del porto, per svolgere il servizio tecnico-nautico di pilotaggio nelle manovre di ingresso e uscita dallo scalo delle grandi imbarcazioni.

Con una delibera, illustrata oggi in Giunta dall'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, si è infatti autorizzato il comodato d'uso gratuito per il mezzo nautico e si è approvato lo schema del contratto che stabilirà le condizioni e le modalità dell'utilizzo del mezzo destinato al servizio di pilotaggio.

La normativa in materia considera il pilotaggio un servizio di interesse generale finalizzato a garantire la sicurezza della navigazione e l'approdo delle imbarcazioni di rilevanti dimensioni che vengono guidate negli scali proprio dalle cosiddette "pilotine".

Come ha illustrato l'assessore all'Esecutivo, a seguito di un grave incidente nel 2017 uno dei due mezzi a disposizione dei servizi di Porto Nogaro era andato perduto. Mentre una seconda imbarcazione, destinata allo stesso tipo di attività, risultava inservibile poiché necessitava di importanti interventi di manutenzione.

Per questi motivi, come ha spiegato l'esponente della Giunta con la delega alle Infrastrutture, è emersa l'esigenza di integrare il parco mezzi a disposizione dei piloti di Porto Nogaro al fine proprio di assicurare alle navi un approdo e una partenza nel rispetto di tutti i requisiti di sicurezza previsti.

La Regione, vista la necessità evidenziata, ha proceduto ad acquistare una nave-pilota che ora mette a disposizione dei servizi logistici dello scalo di Porto Nogaro. Attraverso la stipula di un contratto di comodato d'uso gratuito della durata di quindici anni - eventualmente rinnovabili, come prevede lo schema di accordo approvato - il mezzo potrà essere a disposizione per l'espletamento dei servizio di pilotaggio così come previsto dall'ordinanza della Direzione marittima di Trieste risalente al marzo del 1997: provvedimento che impone alle imbarcazioni che superano rilevanti dimensioni di ricorrere obbligatoriamente al servizio di "guida" da parte dei piloti preposti.

Il mezzo, come si precisa nello schema di accordo al quale la Giunta ha dato il via libera, viene consegnato per lo svolgimento del solo servizio di pilotaggio e dunque è fatto divieto di utilizzo del mezzo nautico per qualsiasi altra attività. La Regione, si legge infine nella bozza dell'intesa, vigilerà sull'utilizzo del mezzo secondo quanto stabilito dagli obblighi contrattuali. ARC/LIS/gg



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