Martedì, 23 Luglio 2024
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Infrastrutture:Amirante, riutilizzo e idrogeno strumenti sostenibilità

L'assessore ha visitato oggi la fiera Ecomondo di Rimini, evento di riferimento per la transizione ecologica Trieste, 8 nov - "Ecomondo è sicuramente la fiera più importante a livello europeo per quanto concerne la sostenibilità e la transizione ecologica e offre una visione ampia sulle principali novità connesse sia alla decarbonizzazione dei trasporti sia all'utilizzo di nuovi materiali ecocompatibili in edilizia e al recupero e riutilizzo di quelli derivanti dalle demolizioni delle strutture esistenti. Settori nei quali il Friuli Venezia Giulia è sempre stato all'avanguardia, a partire dal trasporto pubblico locale, come dimostrano i forti investimenti compiuti per mantenere sempre moderno e aggiornato il parco mezzi delle società operanti sul territorio regionale su rotaia e su gomma. Per quanto riguarda il Tpl, questa fiera ribadisce la grande attenzione posta all'idrogeno, a ulteriore conferma della bontà del progetto di sviluppo della 'North Adriatic Hydrogen Valley' avviato dalla Regione assieme a Slovenia e Croazia". È quanto evidenziato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti Cristina Amirante a margine della sua visita all'edizione 2023 della fiera Ecomondo, in corso di svolgimento a Rimini, che si conferma l'evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa. L'assessore ha visitato gli stand delle aziende del Friuli Venezia Giulia presenti in fiera a Rimini e ha posto in risalto come da tali incontri siano emersi "interessanti sviluppi per quanto riguarda il ricorso a materiali innovativi che possano sostituire quelli tradizionali, aumentando la durabilità, la resistenza e riducendo gli oneri manutentivi nel tempo e anche il recupero e riutilizzo dei materiali derivanti dalle demolizioni edilizie. Un settore che punta a sviluppare certificazioni grazie alle quali indicare negli appalti pubblici una preferenza per il ricorso a materiali riciclati ed ecosostenibili. È questa un'ipotesi interessante, che in Friuli Venezia Giulia potrebbe favorire la demolizione selettiva di aree dismesse, come le vecchie caserme o siti produttivi abbandonati. In quest'ottica l'abbattimento di edifici inutilizzati passerebbe infatti dall'essere solo un costo a una fonte di guadagno, favorendo anche il recupero di siti inutilizzati". ARC/MA/al

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