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Infrastrutture: Amirante, su trasporti marittimi grava eccesso costi

Ripercussioni anche su collegamenti in Fvg. L'assessore a Roma per assemblea Assarmatori Pordenone, 3 lug - "La tassa sulle emissioni delle navi, collegata alla normativa europea dell'Ets, penalizza in maniera determinante l'armamento battente bandiera italiana. Ciò si riverbera negativamente sui trasporti marittimi, sia di persone sia di merci, con gravi ripercussioni su un sistema di movimentazione che ha impatto positivo sull'ambiente rispetto alla gomma". È questo, in sintesi, il commento dell'assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante al termine dell'assemblea di Assarmatori svoltasi a Roma a cui ha partecipato anche l'esponente dell'Esecutivo Fedriga. "L'incontro odierno - ha spiegato Amirante - ha permesso di fare luce sui temi principali che riguardano il trasporto marittimo delle persone e delle merci nel corto e medio-lungo cabotaggio. Soprattutto nel secondo caso, il peso della crisi di Suez sta incidendo in maniera determinate sul costo finale delle merci; a ciò si aggiunge il peso insostenibile dell'ecotassa introdotta a livello comunitario che va così a colpire quello che è invece il trasporto più ecologico di tutti. Un controsenso, questo - ha aggiunto ancora l'assessore - che è stato evidenziato in modo unanime sia dagli armatori e dai principali fornitori di carburanti sia dagli esponenti politici presenti all'incontro". Secondo l'assessore regionale quanto sta accadendo a livello nazionale e internazionale ha inevitabilmente ricadute negative anche in Friuli Venezia Giulia. "Fa specie vedere come chi ha sostenuto a gran voce a Bruxelles l'inserimento dell'ecotassa e appartiene alle stesse forze politiche presenti nei banchi dell'opposizione a Trieste, chieda invece a gran voce il collegamento marittimo tra Grado e Trieste, quando invece è artefice delle grosse difficoltà nel settore". "Quello di oggi - ha concluso Amirante - è stato un utile momento di confronto con chi opera attivamente nel settore, dal quale sono emerse interessanti soluzioni, come ad esempio quelle legate ai propellenti Gnc e biocarburanti, sulla cui intera filiera è necessario investire come sistema Paese. Ciò infatti permetterebbe di evitare quella dipendenza che, a causa di alterazioni ingiustificate dei prezzi, rischia di mettere in ginocchio l'economia di una intera nazione". ARC/AL/ma/

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