Infrastrutture: Pizzimenti, Regione supporta Ufficio scolastico

Monitoraggio puntuale sugli edifici in vista della riapertura delle scuole ma necessario attendere linee guida nazionali

Trieste, 24 giu - "L'Amministrazione regionale sta supportando l'Ufficio scolastico regionale con un monitoraggio puntuale sulla situazione degli edifici, aula per aula, insieme alla Protezione civile, in attesa che il comitato scientifico nominato dal ministero competente fornisca indicazioni e linee di orientamento per la riapertura delle scuole a settembre". Lo ha indicato l'assessore alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti, in risposta all'interrogazione di alcuni consiglieri regionali sui temi dell'edilizia scolastica nella fase emergenziale da Covid-19.

"Dall'anagrafe dell'edilizia scolastica regionale sono già stati estratti i dati relativi al numero delle classi e dei metri quadri per classe, rapportato ai numeri degli studenti presenti - ha informato - ed è stato predisposto il Piano per aumentare la connettività delle scuole a valere su risorse Fsc e su incarico del Comitato interministeriale per la Banda ultra larga".

Pizzimenti ha ribadito come "le problematiche dovute all'emergenza epidemiologica sono note ma è necessario attendere le linee guida nazionali in merito al rientro a scuola a settembre. La Regione ha già previsto con il nuovo Programma dell'edilizia scolastica 2020-2022, in approvazione in Giunta, con riferimento al canale contributivo per gli interventi urgenti e indifferibili (Fondo regionale per l'edilizia scolastica), di dare priorità a quelli necessari alla riapertura delle scuole a seguito del Covid-19".

"Per le scuole superiori, inoltre, così come previsto dalla norma regionale 24/2019 - ha proseguito - i presidi possono richiedere un contributo massimo di 7.500 euro per gli acquisti di beni di consumo e piccole manutenzioni che possono ricomprendere quanto necessario non solo per la riapertura delle scuole a settembre, ma anche per lo svolgimento degli esami di maturità".

"È in fase di studio - ha informato ancora Pizzimenti - la possibilità di reperire spazi aggiuntivi per lo svolgimento in presenza delle attività scolastiche del prossimo anno 2020/21, laddove dal confronto con i sindaci e i dirigenti scolastici emergesse che le aule non ordinarie, ad esempio laboratori, atri, biblioteche, aule speciali, non fossero sufficienti a coprire gli spazi in rapporto agli alunni frequentanti l'edificio".

L'esponente della Giunta Fedriga ha ricordato anche l'assegnazione diretta dei fondi da parte del Ministero ai presidi per il supporto alla riapertura e il prossimo bando ministeriale, atteso in questi giorni, per erogare fondi agli enti locali per l'edilizia leggera.

Pizzimenti ha sottolineato che la Regione partecipa ed è impegnata con i rappresentanti regionali delle direzioni Istruzione, Infrastrutture, Salute e Protezione civile nel Tavolo permanente con funzioni di supporto alle decisioni delle istituzioni scolastiche per gli esami di Stato e l'avvio dell'anno scolastico 2020/2021. Al tavolo, istituito dall'Ufficio scolastico regionale (Usr), partecipano anche la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la Croce Rossa e le organizzazioni sindacali della scuola.

In sinergia con l'Usr, ha fatto inoltre sapere Pizzimenti, la Regione intende costituire un tavolo per la valutazione delle problematiche legate ai trasporti degli studenti "per supportare le istituzioni scolastiche del territorio nell'attuazione delle linee guida nazionali e per monitorare la situazione". L'esponente della Giunta Fedriga ha anche riferito sulle riunioni online svolte dall'assessorato all'Istruzione con tutti i presidi delle istituzioni scolastiche e tutti i Comuni "con lo scopo - ha chiarito - di garantire le operazioni e la sicurezza nei luoghi di lavoro per gli alunni e il personale, al fine di prevenire situazioni di criticità".

Pizzimenti ha ricordato lo stanziamento dello Stato di 331 milioni di euro con l'obiettivo di supportare l'attività didattica per il nuovo anno scolastico. Si tratta di risorse che sono state già assegnate alle istituzioni scolastiche.

L'assessore ha poi riferito sul trasporto pubblico degli studenti, che deve tenere conto della distanza, individuata dal Ministero, di un metro da bocca a bocca "questo significa che le scuole non dovrebbero avere bisogno di spazi particolarmente ampi e quindi si prevede il rientro contemporaneo di tutti gli studenti; sarà dunque necessario mettere a disposizione un numero di autobus e corriere superiore rispetto a quello previsto oggi".

Per dare una risposta puntale, ha comunicato Pizzimenti, è prevista la divulgazione di un questionario ai presidi degli istituti scolastici superiori così da avere una situazione del numero degli studenti iscritti con luogo di partenza e di destinazione e specifica del mezzo utilizzato dall'allievo. "Fatta questa ricognizione - ha concluso Pizzimenti - avremo il quadro complessivo delle necessità di trasporto pubblico scolastico per trovare le soluzioni più adatte". ARC/LP/ma



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