Giovedì, 24 Giugno 2021
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INNOVATION FORUM: D'AGOSTINO, FORTE INTERESSE USA PER PORTO DI TRIESTE

Trieste, 28 luglio - "Un interesse molto forte da parte statunitense sui flussi di traffico del Porto di Trieste, già vicini al milione di tonnellate, e sulla capacità del nostro scalo di diventare catalizzatore di investimenti collegati alla logistica e ad attività di trasformazione industriale": lo ha registrato il commissario straordinario dell'Autorità Portuale di Trieste Zeno D'Agostino al termine della giornata dell'Innovation Forum, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la collaborazione di AREA Science Park.

La discussione plenaria finale dell'evento triestino è stata riservata proprio alle prospettive dello scalo, che è stato considerato da tutti i relatori, un driver , un fattore chiave, per lo sviluppo dell'interscambio con gli USA e al tempo stesso dell'innovazione. "Proprio l'innovazione - ha aggiunto D'Agostino - è uno dei punti più importanti, perché la competitività di un porto si collega alla sua capacità di essere un fulcro non solo di traffici ma anche di conoscenze di settore, e in questo noi stiamo investendo".

L'innovazione, secondo il commissario, corrobora i vantaggi competitivi del Porto di Trieste, tra i quali D'Agostino si è soffermato soprattutto sui punti franchi e sul loro valore intangibile, ribadito da Enrico Martino, per l'Agenzia Italiana delle Dogane.

Relatore ma anche spettatore interessato John Petrino, direttore di Sviluppo e Mercato della Georgia Ports Authority, nell'East Coast, il cui scalo di Savannah ha movimentato nel solo 2015 3,7 milioni di TEU e che punta a crescere ancora, grazie anche a cospicui investimenti nel lungo termine. Un partner  interessante per lo scalo di Trieste, primo in Italia per movimentazione complessiva grazie al petrolio (che è prima voce dei traffici anche tra Trieste e la portualità statunitense) e vicino a raggiungere il traguardo del primato nazionale di porto ferroviario, con una capacità potenziale di intermodalità su rotaia che può essere quintuplicata.

L'innovazione ICT per il Porto - è stato evidenziato - significa non solo sicurezza e tracciabilità, ma anche creazione di reti e di nodi di sviluppo che diventano fruibili per l'intero sistema regione. D'Agostino ha ricordato a proposito il massiccio investimento in Italia del colosso Cisco, "parte del quale finisce in Friuli Venezia Giulia per potenziare la tecnologia nel Porto".

Come ha evidenziato Carlo Maria Rossotto, coordinatore regionale del World Bank, lo scalo di Trieste si candida a diventare porta per i sistemi di innovazione, grazie anche alle politiche del Friuli Venezia Giulia "che punta a diventare una regione ultraconnessa" con una progettualità sulla Banda Ultra Larga (BUL) già valutata tra le migliori dalla stessa Banca Mondiale.

Alla discussione plenaria, conclusa da Stephen Taylor di AREA Science Park, sono intervenuti anche Paolo Nassimbeni, della Samer&Co Shipping Ltd, che ha illustrato le caratteristiche della rotta turca, tipica beneficiaria del regime franco del Porto di Trieste, e Cristina Sbaizero, amministratore delegato del World Trade Center (WTC) di Trieste, che ha caldeggiato le opportunità offerte da un rilancio del WTC sotto il profilo dello scambio di esperienze e di politiche di rete finalizzate alla crescita del business.

ARC/PPH/ppd



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