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INNOVATION FORUM: RISCALDAMENTO GLOBALE E CONSEGUENZE SU AGRICOLTURA

Trieste, 28 luglio - I cambiamenti climatici stanno esercitando pressioni sugli ecosistemi con conseguenze sempre più acute in agricoltura, particolarmente evidenti nel Sud del mondo, in cui siccità e modifica della salinità delle acque stanno facendo maggiormente sentire i propri effetti. Sono diverse le colture sotto pressione dal caffè alle viti.

Di questo argomento e del ruolo che può avere la scienza nell'arginare le conseguenze e i danni che possono portare i cambiamenti climatici sulle colture si è parlato a Trieste in uno dei Tavoli tematici organizzati nell'ambito dell'Innovation Forum FVG-USA.

L'incontro, moderato da Furio Suggi Liverani, presidente del Trieste Coffee Cluster, ha visto tra i relatori Michele Morgante, direttore dell'IGA Applied Genomics Institute, Paolo Sabbatini, della Michingan State University, Carlo dall'Ava, esperto di agroalimentare della CCIAA di Udine, e David Pizziga, presidente del Gruppo di Azione Locale (GAL) del Carso.

Il global warming  sta provocando in Centro America così come in Centro Africa problemi alle piantagioni di caffè e anche il mais è molto vulnerabile; gli studi prevedono che circa il 90% delle aree coltivate con questo cereale sperimenteranno riduzioni di produzione stimabili tra il 12 e il 40%, specie in Africa Occidentale. Attenzione particolare è stata dedicata alle ricerche di genomica strutturale e funzionale delle piante in specie vegetali come vite, frumento e caffè e alla necessità di individuare strumenti utili per garantire la sopravvivenza delle specie.

Un approfondimento è stato dedicato alla viticultura, alla ricerca e soprattutto al monitoraggio dei vigneti grazie a nuovi strumenti innovativi con l'obiettivo di migliorare le colture. Un esempio è costituito dalle mappe in grado di fornire dati su temperatura, quantità d'acqua, qualità e quantità delle colture.

Sono state anche presentate esperienze imprenditoriali, come quella di un noto produttore di prosciutto, che ha portato all'attenzione l'importanza che l'innovazione può avere non solo per la competitività di un'azienda ma anche e soprattutto per garantire ai consumatori prodotti sicuri e di qualità.

È stata infine presentata l'esperienza del GAL del Carso, avviata con AREA Science Park, il Parco scientifico e tecnologico nazionale: una collaborazione per elaborare e gestire una Strategia di Sviluppo Locale (SSL) che favorisca interazioni e progetti comuni tra le imprese di AREA e quelle del territorio, in cui le competenze scientifiche e tecnologiche siano al servizio degli operatori carsolini, favorendo l'innovazione e la valorizzazione di singole imprese e filiere.

ARC/PPD/com



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