INNOVAZIONE: BOLZONELLO, FVG INVESTE SU HI-TECH LEGATO A SALUTE

Trieste, 25 set - Lo Smart Health, il settore d'impresa legato all'alta biotecnologia per la salute, "è potenzialmente fra i più importanti, sia dal punto di vista dell'innovazione sia per la creazione di posti di lavoro", e a esso "la Regione Friuli Venezia Giulia ha dato molta forza nell'arco degli ultimi due anni".

Lo ha affermato il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello concludendo la tavola rotonda nell'ambito di Trieste Next dedicata allo sviluppo del Cluster Smart Health ospitata nel Palazzo della Regione. Il Cluster è stato inserito nelle cinque aree della Strategia di specializzazione intelligente (S3) del Friuli Venezia Giulia.

Anche l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti ha evidenziato che il settore cresce continuamente dal punto di vista occupazionale e ha annunciato che per ampliare l'orizzonte di S3 si sta avviando un confronto con Monaco e con la Baviera.

Bolzonello ha indicato le azioni messe in campo dalla Regione per rafforzare l'hi-tech collegato alla salute, con strumenti già disponibili: si tratta dei finanziamenti comunitari del POR FESR, dall'Accordo di Programma per la crisi complessa di Trieste (con 10 milioni di euro già destinati), delle azioni complementari su tecnologia e riconversioni previsti dalla legge Rilancimpresa FVG e delle agevolazioni fiscali, con abbattimento dell'IRAP (dall'1 all'1.4 per cento) per le nuove imprese e per quelle che si stabiliscono in Friuli Venezia Giulia.

A ciò si aggiungono i 5 milioni per lo sviluppo urbano di Trieste, già indirizzati dal Comune all'hi-tech. Il potenziale di crescita del Cluster, secondo Bolzonello, è indicato anche dal fatto che sono solo 16 le aziende del Distretto Smarth Health finanziate con 9 milioni per 60 progetti, 40 dei quali rientravano nella linea Biomedicale e Diagnostica in vivo e in vitro.

Per dare ulteriore sviluppo al settore, secondo il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, "il passaggio più importante in assoluto è però riuscire a far sì che le Regioni diventino non contraltare ma parte del sistema delle imprese" e riuscire a contenere i tempi di valutazione in vista dei finanziamenti in tre-quattro mesi.

Bolzonello, a proposito di facilitazioni burocratiche e di "accompagnamento delle imprese", ha espresso delle preoccupazioni, invece, su alcuni limiti posti dall'Unione Europea, "a cui chiederemo una rendicontazione più snella".

I lavori della tavola rotonda sono stati introdotti da Edvino Jerian, presidente del Consorzio di Biomedicina Molecolare (CBM) e da Diego Bravar, vicepresidente di Confindustria Venezia Giulia, e hanno raccolto le testimonianze e i suggerimenti di alcuni degli amministratori delegati delle principali aziende inserite nel Distretto.

Al termine del confronto il rettore dell'Ateneo triestino Maurizio Fermeglia e il presidente di Confindustria Venezia Giulia Sergio Razeto hanno firmato un Accordo Quadro tra l'Università degli studi di Trieste e Confindustria Venezia Giulia per lo sviluppo dei Cluster regionali relativi alle aree di specializzazione intelligente (S3).

ARC/PPH



In Evidenza

I più letti della settimana

  • Riaperture: Fedriga, da Regioni ok a linee guida

  • Pnrr: Rosolen, così cambiano scuola, formazione e lavoro post Covid

  • Sport: Fedriga, valori team Luna Rossa importanti per costruire futuro

  • Lavoro: Rosolen, domicilio fiscale per modulare incentivi assunzioni

  • Turismo: Fedriga, da Regioni criteri riparto 700 mln a Comuni aree sci

Torna su
TriestePrima è in caricamento