Giovedì, 13 Maggio 2021
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Istruzione: Panariti, educare alla pace è crescita consapevole

Zugliano (Ud), 10 febbraio - "Un sistema scolastico regionale come quello del Friuli Venezia Giulia in cui le scuole hanno dimostrato di essere laboratori di cittadinanza democratica e di relazione è motivo di orgoglio. In questo senso diventa importante fare una riflessione su come lasciare traccia di quanto si è ottenuto in questo percorso, iniziato nel 2014 con il programma regionale Dalla Grande Guerra alla Grande Pace 2014-18, in modo che non si concluda all'interno del periodo del Centenario".

Lo ha affermato l'assessore all'Istruzione del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, in occasione del corso regionale di formazione per gli insegnanti della regione su "L'educazione alla pace e alla cittadinanza glocale", tenuto oggi nel Centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano.

"Le nostre scuole sono laboratori di cittadinanza democratica e di relazione - ha detto Panariti - l'ho toccato con mano durante questo percorso iniziato nel 2014 e poter contare su un sistema scolastico regionale come questo è motivo di orgoglio, lo dico da cittadina e da assessore".

"Il tema odierno sul rapporto fra la scuola, gli studenti, gli insegnati e il territorio, sia quello che sta intorno alla scuola sia quello più ampio, con la velocità che rende le relazioni e le informazioni sempre più disponibili, è un tema importante - ha aggiunto Panariti -. In questo contesto è necessario poter offrire agli studenti gli strumenti utili per permettere loro di leggere e decodificare le informazioni; la scuola offre questa cassetta degli attrezzi che si costruisce insieme al territorio".

Panariti ha sottolineato l'importanza delle relazioni evidenziando come "il percorso che abbiamo condiviso, che è parte del programma di formazione del personale docente del Friuli Venezia Giulia "La pace si insegna e si impara 2014-2018", persegue e prosegue il rafforzamento delle relazioni" per farlo, l'assessore ha ricordato anche la necessità di costruire un percorso di fiducia "per il quale è necessario condividere le idee, superare i conflitti, creare uno spazio per il confronto" ha chiarito, rimarcando come "i temi della relazione e della fiducia sono elementi centrali all'interno di un territorio per affrontare la complessità".

Nel corso dell'incontro è stato messo in luce come educare alla pace e alla cittadinanza glocale significhi anche fornire agli studenti le competenze necessarie per crescere in modo consapevole e responsabile dentro ad un mondo e una realtà complessa, in continuo cambiamento che deve essere, dunque, il punto di partenza e di arrivo della scuola.

Il corso, partendo dall'esperienza e dalla riflessione individuale degli educatori, ha cercato di dare risposte su come i docenti possono connettere la scuola alla realtà e al tempo che stiamo vivendo, con quali programmi e progetti.

"L'analisi delle buone pratiche presentate oggi - ha rilevato Panariti - contribuirà alla scrittura di linee guida per l'educazione alla pace e alla cittadinanza glocale."

Alla prima delle due giornate formative (la seconda è prevista domani) sono intervenuti Pierluigi Di Piazza, presidente del Centro Balducci, Federico Pirone, presidente del Coordinamento FVG Enti Locali per la pace e i diritti umani, Aluisi Tosolini, coordinatore della Rete nazionale delle scuole di pace, Italo Fiorin, direttore della Scuola di alta formazione EIS-LUMSA di Roma e Flavio Lotti, direttore Coordinamento nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani. ARC/LP/fc
 



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