ISTRUZIONE: PANARITI, LETTURA DIVENTA LABORATORIO ACCOGLIENZA

Monfalcone (GO), 7 settembre - Libri senza parole: quella che a prima vista può sembrare una contraddizione, in realtà diventa uno strumento per l'inclusione dei bambini e delle loro famiglie che, arrivando da altre culture, hanno trovato nel nostro Paese una nuova casa. Libri nei quali, accanto alle immagini, c'è una pagina bianca. Uno spazio vuoto nel quale i ragazzi raccontano le loro esperienze: storie spesso drammatiche, che parlano di guerre e carestie, dalle quali l'unica via di salvezza è rappresentata dalla fuga e da un esodo che significa affrontare i pericoli e le insidie dei trafficanti di uomini e del mare.

Nessuno escluso: libri come silenziosi laboratori di accoglienza, questo il Progetto pilota sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia che ha visto oggi a Monfalcone (GO) la sua prima giornata dedicata alla formazione e rivolta agli insegnanti delle scuole i quali dovranno poi applicare il programma nelle scuole. "L'obiettivo - come ha sottolineato l'assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti - è quello di fare della lettura, e del rapporto con i libri, un importante elemento di inclusione sociale".

L'assessore ha poi espresso la propria soddisfazione per l'interesse manifestato dagli insegnanti, presenti in gran numero all'evento. "Ciò a riprova - ha detto l'assessore - che abbiamo avuto ragione a individuare Monfalcone come punto di partenza". L'Accordo multisettoriale per la promozione della lettura in età 0-18 anni, da cui è partita l'iniziativa, è stato siglato nel 2015 da Regione, Ufficio Scolastico Regionale (USR), Associazione Italiana Biblioteche (AIB), Associazione culturale pediatri, Damatrà Onlus e Centro per la salute del bambino Onlus.

Nel dettaglio il Progetto pilota, focalizzato sul tema dell'accoglienza, coinvolge le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di Monfalcone, città sulla quale è ricaduta la scelta anche in ragione della significativa presenza di bambini appartenenti a famiglie di immigrati. Durante il corso dell'anno scolastico saranno proposti incontri di formazione per gli insegnanti e laboratori di lettura estesi anche ai genitori, nei quali i partecipanti saranno invitati a raccontare le proprie esperienze per avvicinare le famiglie degli immigrati alla scuola e ai servizi socio-culturali del territorio.

In programma anche la realizzazione della Biblioteca dell'Accoglienza, una giornata di letture multilingui per condividere insieme i racconti emersi dai laboratori. Dal 20 ottobre fino al 20 dicembre sarà allestita nella Biblioteca civica della città dei cantieri  la mostra Libri senza parole. Destinazione Lampedusa. Volumi silenziosi, con sole immagini, come strumenti di mediazione che superano le barriere linguistiche, per condurre i bambini verso esperienze educative di cittadinanza interculturale.

"L'impegno condiviso dalla Regione - ha concluso Panariti - è quello di allargare questa esperienza anche ad altre realtà del Friuli Venezia Giulia, con il fine di costruire delle relazioni sociali positive all'interno delle nostre comunità".

ARC/GG/fc



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