Istruzione: Rosolen, Regione anticipa risorse per friulano a scuola

Udine, 7 ott - "Le accuse, le strumentalizzazioni e i luoghi comuni provenienti dall'opposizione ci consentono di fare chiarezza rispetto all'impegno della Regione per l'insegnamento del friulano a scuola. Nonostante le note ristrettezze economiche, il fondo specifico non è stato intaccato (1,6 milioni di euro per gli anni 2020 e 2021), ma l'Amministrazione ha scelto di anticipare lo stanziamento di risorse dedicate ai primi giorni di settembre, garantendo liquidità prima della comunicazione ufficiale dell'Ufficio scolastico regionale in ordine al fabbisogno effettivo, che verrà trasmesso agli uffici regionali entro il 30 novembre".

Lo ha affermato l'assessore regionale all'Istruzione Alessia Rosolen, rilevando che "il tema di fondo è costituito dal fatto che la Regione ha scelto di anticipare l'erogazione di fondi alle scuole per agevolarle, a differenza di quanto fatto dalle amministrazioni precedenti. La stessa nota che, oggi, dovrebbe rappresentare la pietra dello scandalo, è stata inviata anche lo scorso anno recependo le modifiche del regolamento, finalizzate ad accogliere le esigenze degli istituti scolastici di disporre dei finanziamenti già all'inizio dell'anno scolastico per avviare da subito le attività, di applicazione della legge regionale 29 del 2007".

Per aiutare le scuole e sollevarle da difficoltà economiche, la Regione ha scelto di anticipare il 20% dello stanziamento sulla base del fabbisogno storico. "Anziché attendere la nota ufficiale dell'Ufficio scolastico regionale (la cui scadenza è fissata al 30 novembre) - così l'assessore -, la Regione precorre i tempi e anticipa una parte del contributo. Successivamente alle comunicazioni ufficiali dell'Usr la somma del fondo viene verificata ed eventualmente rimpinguata: a quel punto, la Regione provvede all'impegno di spesa definitivo".

"Non serve scomodare un costituzionalista per sapere che le scuole sono tenute ad attivare l'insegnamento ha spiegato Rosolen -. Da parte della Regione è sempre stato garantito il finanziamento totale del fabbisogno indicato dalle scuole all'Usr su richiesta delle famiglie. I fondi disponibili sono stanziati nel bilancio regionale sugli anni relativi all'anno scolastico in corso (in questo caso 2020 e 2021). Entro il 30 novembre l'Usr ci comunicherà i dati del fabbisogno effettivo, così come comunicati dalle scuole, e provvederemo all'impegno definitivo".

"Solleva e rinfranca sapere che l'opposizione vigila con attenzione sul comparto dell'istruzione - ha concluso l'assessore -. L'impegno c'è". ARC/COM/pph/ma



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