Mercoledì, 16 Giugno 2021
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ITS: BOLZONELLO, UN GRANDE PATRIMONIO PER IL NOSTRO TERRITORIO

Trieste, 17 luglio - "Questo Progetto, perché tale deve essere definito ITS, rappresenta un grande patrimonio per il nostro territorio e per la nostra economia", ha confermato il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giuli e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello alla serata di Trieste della 15^ edizione dell'International Talent Support (ITS), declinata secondo il tema dell'Utopia.

"ITS non rappresenta un elemento effimero - ha aggiunto Bolzonello nel corso della serata, presenti tra gli altri anche gli assessori regionali alle Finanze Francesco Peroni e alla Cultura Gianni Torrenti - bensì una realtà che fin dai suoi esordi ha sviluppato, con coerenza e rigore, una progettualità specifica. E oggi siamo tutti testimoni di una crescita costante, che ha reso ITS una delle manifestazioni più rilevanti nel panorama della creatività internazionale: un laboratorio dove si fanno sperimentazioni legate al senso della funzione e alle trasformazioni dei modi di consumi".

"Finalmente concordiamo tutti nell'affermare che la creatività, in questo preciso momento storico, è in grado d'incidere in profondità sulla competitività del sistema produttivo. Le aziende e le realtà che coscientemente investono nella creatività elaborano di fatto la prospettiva di un solido sviluppo economico, mostrando migliori performance  rispetto ai concorrenti che non lo fanno e risultando quindi più competitive sui mercati internazionali".

ITS Trieste in tal senso rappresenta un'opportunità per promuovere la cultura della creatività e per visualizzare le sue opportunità; al contempo è una grande promotore della cultura millenaria del "nostro saper fare", ha osservato il vicepresidente della Regione, rilevando anche come l'edizione 2016 dell'evento abbia visto la nuova collaborazione con la Regione attraverso il Progetto ITS Made in FVG - definito dall'ideatrice e direttore di ITS Barbara Franchin, "progetto visionario e coraggioso" - e il coinvolgimento del Gruppo Eurotech nello sviluppo di una collezione di avveniristici gioielli.

La tutela dell'artigianato di alto profilo diviene infatti uno dei mezzi più efficaci per sottolineare due concetti fondamentali, ha indicato Bolzonello: "l'italianità di questa sapienza del fare come bene identificativo di una qualità non replicabile e la tradizione e il legame storico con un contesto di riferimento, sociale o territoriale che sia".

"La manifattura di qualità scommette sul lavoro per rifondare il valore dei propri prodotti - ha sostenuto Bolzonello - e questo Progetto di sinergia fra ITS e le industrie del Friuli Venezia Giulia è una chiara dimostrazione. Dobbiamo però lavorare per comunicare questa ricchezza, per favorire il racconto di un nuovo Made in Italy che riesca ad incarnare tecnologia, interattività e multimedialità. Un racconto che deve essere in grado di comunicare questa complessità materiale e immateriale".

Un "modello ITS", salto culturale straordinario sempre secondo Bolzonello, che Barbara Franchin vede in prospettiva andare a coinvolgere anche altre alte competenze del Friuli Venezia Giulia, quali - ha citato - l'agroalimentare e l'arredamento.

"Dopo anni di delocalizzazione nel segno della banalizzazione dei processi produttivi, la manifattura ha ritrovato il suo orgoglio facendo leva sul valore culturale di pratiche, gesti, tradizioni che fanno parte della nostra vita e del nostro territorio. Un nostro patrimonio che dobbiamo saper condividere, non per sposare fenomeni di tendenza, quanto piuttosto per la consapevolezza che senza un processo di coinvolgimento e di narrazione questa ricchezza non può essere né capita né apprezzata".

Bolzonello ha infine ricordato come il presidente della Camera nazionale della Moda italiana Carlo Capasa, nel suo intervento alla Giornata qualità Italia dello scorso anno, disse che occorre operare con una tensione costante alla ricerca, al nuovo, alla sperimentazione, trasmettendo questa nostra capacità di coniugare artigianato e tecnologia, tradizione e ricerca, efficienza e creatività: dunque, "la sfida è quella di lavorare insieme per ricercare un'unità di operato per progetti chiari e condivisi - ha concluso il vicepresidente della Regione - all'insegna di quella voglia di andare restando sottolineata qualche anno fa dallo stilista sardo Antonio Marras.

ARC/RM
 



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