Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Notizie dalla giunta

Lavori pubblici:Regione a cerimonia restauro Santuario Madonna d'Aiuto

Nell'intervento del vicegovernatore difesi i valori cristiani Corno di Rosazzo, 25 set - Un momento di festa e di riflessione con al centro la difesa dei valori cristiani. Su questo fronte la Giunta del Friuli Venezia Giulia non ha dubbi ed è portatrice di un pensiero che non ha possibilità di essere interpretato ovvero la tutela del nostro credo cristiano e dei suoi valori. E' il cuore del messaggio che il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, presente assieme all'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, ha voluto portare oggi partecipando alla celebrazione eucaristica che ha riaperto al culto il restaurato santuario di Madonna d'Aiuto a Corno di Rosazzo. La chiesetta presente sulla strada che porta a Cividale del Friuli è stata sistemata grazie alle offerte dei fedeli, pari a 110mila euro, e benedetta dall'arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato, alla presenza anche del parroco don Antonio Raddi che ha festeggiato oggi i 25 anni di sacerdozio. Secondo il vicegovernatore non ci deve essere rassegnazione, pur nel rispetto di tutti i culti, davanti all'impossibilità per un sacerdote di recitare il Padre Nostro come accaduto qualche giorno fa a Precenicco o davanti a chi è disturbato dal suono delle campane. È necessario invece avere fermezza nel difendere l'identità cristiana ancor più oggi con i mezzi di informazione che ci aggiornano in tempo reale con notizie allarmanti dal mondo. Di fronte a questi segnali preoccupanti, ad un momento di incertezza per una pandemia che ancora non è conclusa, per la Regione il sentimento comune è la richiesta di sostegno che appartiene a tutti in diverse fasi della vita. La preghiera rivolta alla Madonna d'aiuto celebrata oggi è un conforto ma anche un segnale di speranza e di fiducia. Il vicegovernatore si è unito a monsignor Mazzocato e a don Raddi nell'esprimere gratitudine per quanti hanno contributo al restauro. Questi lavori, come ha rilevato il prelato, restituiscono alla comunità il santuario mariano grazie all'interessamento delle istituzioni e al contributo spontaneo e generoso di tanti offerenti. Una benedizione solenne e partecipata che per monsignor Mazzocato deve essere auspicio affinché il santuario continui ad essere una sorgente, un luogo di respiro spirituale nel nome di Maria. La chiesetta fu costruita nel 1655, restaurata e ampliata nel 1760. Nuovi lavori vennero eseguiti dopo il 1838 quando il territorio fu colpito da un'epidemia di colera asiatico e la popolazione salvata volle ingrandire il santuario con l'aggiunta del porticato e del campanile. I lavori si conclusero negli anni Venti del Novecento. Dopo il sisma del 1976 furono poi necessari interventi di consolidamento. Nel dettaglio i lavori hanno riguardato la risistemazione del tetto, delle guaine, le parti lignee e il risanamento della muratura oltre alla pulizia delle pietre e alla tinteggiatura. ARC/LP/al


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