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LAVORI PUBBLICI: SANTORO, AVANTI CON SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE

Udine, 11 novembre - "Stiamo andando avanti con la semplificazione burocratica in tutte le materie di nostra competenza, completando il percorso intrapreso fin dai primi interventi normativi del 2014 per alleggerire le procedure, in sintonia con uno degli obiettivi principali dell'Amministrazione regionale, ovvero la lotta alla burocrazia e il superamento dei vincoli derivati dal patto di stabilità, per aiutare i Comuni a rimettere in moto le opere pubbliche".

Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Lavori Pubblici del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro, intervenendo a Udine ai lavori del decimo seminario del ciclo Costruire ai tempi del Patto di stabilità, per illustrare l'assetto normativo dei lavori pubblici e le modalità di organizzazione della rete di stazioni appaltanti sul territorio. Il seminario si è concentrato, in particolare, sulla legge regionale 25/2015, entrata in vigore lo scorso 22 ottobre, apportando una serie di modifiche alla normativa vigente che incide sulle procedure amministrative in materia di pianificazione territoriale, opere pubbliche ed edilizia residenziale e pubblica, rendendo più facile la realizzazione di interventi sia per il cittadino che per la Pubblica Amministrazione.

Le principali modifiche intervenute saranno oggetto di una circolare esplicativa che la direzione generale della Regione sta predisponendo e che verrà inviata a tutti gli Enti locali e ai professionisti nei prossimi giorni, per chiarire l'applicazione della norma ed evidenziare le principali casistiche interessate dalle modifiche. La legge comporta, ad esempio, l'equiparazione tra zone A (centri storici) e zone B0 e immobili equiparati, ai fini della possibilità di mantenimento delle altezze minime preesistenti con riferimento all'osservanza delle disposizioni igienico-sanitarie in materia edilizia.

O ancora, la legge prevede un alleggerimento delle pratiche amministrative consentendo in edilizia libera l'ultimazione di opere residuali o variazioni in itinere rispetto a interventi già autorizzati da relativo titolo edilizio. Alcune disposizioni introducono la facoltà per i Comuni, attraverso delibera di Consiglio, di ridurre gli oneri della cosiddetta ex Bucalossi in casi di limitati interventi di ampliamento di edifici residenziali in zona agricola.

Si è approfondita, inoltre, l'applicazione delle misure di esonero contributivo per ampliare edifici residenziali in zona propria, nonché l'equiparazione, ai fini dell'esonero dal versamento degli oneri ex Bucalossi, tra interventi di ristrutturazione e restauro/risanamento conservativo su immobili ad uso residenziale. Infine, è stata ricordata la novità introdotta con la legge regionale di assestamento di bilancio per l'anno in corso, che ha esteso la fattispecie della manutenzione straordinaria anche a interventi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari preesistenti.

ARC/Com/EP



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