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Lavoro: accordo consigliera parità-ispettorato contro discriminazioni

Trieste, 22 gen - Per favorire la piena attuazione delle normative in materia di parità e pari opportunità tra uomo e donna e attivare efficaci azioni di contrasto alle discriminazioni di genere, con particolare riferimento alla tutela del ruolo genitoriale delle lavoratrici e dei lavoratori, la consigliera di parità della Regione, Roberta Nunin, e il capo dell'ispettorato interregionale del lavoro di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto, Stefano Marconi, hanno sottoscritto a Trieste un protocollo d'intesa nel quale le parti, nell'espletamento delle rispettive funzioni istituzionali, si impegnano a dare nuovo impulso alla collaborazione da tempo consolidata con l'eventuale coinvolgimento delle associazioni datoriali e sindacali, degli ordini professionali e di altri attori istituzionali.

Collaborazione che sarà espletata, tra l'altro, con iniziative di coordinamento tra le rispettive attività, lo scambio di informazioni, di dati statistici e di buone prassi, di iniziative di informazione e formazione sulle tematiche del lavoro affrontate in una prospettiva di genere, anche a favore del proprio personale oltre che del territorio di riferimento.

È stata inoltre formulata una specifica previsione in merito alla pianificazione degli accessi ispettivi, con l'impegno dell'ispettorato interregionale di raccomandare agli uffici territoriali del lavoro di esaminare tempestivamente le richieste di intervento presentate dalle consigliere di parità, anche a livello territoriale di area vasta (ex consigliere provinciali di parità).

L'intesa sottoscritta amplia questa relazione, intensificando la presenza della consigliera negli ispettorati per favorire la costituzione di una fattiva rete di intelligence e l'integrazione delle reciproche esperienze e buone prassi.

Allo scopo di migliorare la sinergia istituzionale tra le parti, è prevista la possibilità di incontri finalizzati alla disamina di casi significativi, con l'eventuale coinvolgimento diretto degli altri soggetti interessati, per rimuovere eventuali comportamenti discriminatori segnalati relativamente a situazioni di squilibrio di genere di particolare rilevanza.

L'accordo siglato potrà implementare ulteriormente la collaborazione dei diversi soggetti istituzionali chiamati a vigilare, a vario titolo, sull'attuazione dei principi costituzionali in tema di pari opportunità sul lavoro, con possibili ricadute in termini di promozione della legalità del benessere lavorativo e del contrasto alle discriminazioni di genere.

ARC/COM/cm/red
 



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