LAVORO: AZIONI TRANSFRONTALIERE ANCHE NEL MERCATO DEL LAVORO

Trieste, 17 dic - Poiché la sfida è garantire più quantità e qualità occupazionale in un futuro che porterà - e sta già portando - a dei cambiamenti profondi nel mercato del lavoro, il Friuli Venezia Giulia punta a rafforzare anche la cooperazione transfrontaliera.

È questo il messaggio emerso dal recente convegno Il Futuro del lavoro nell'area Euradria: nuove professionalità, prospettive di sviluppo ed opportunità per le imprese che si è tenuto nei giorni scorsi a Trieste, promosso da Confartigianato FVG e Comune di Trieste. Al dibattito hanno partecipato i relatori di Italia, Slovenia e Croazia. Proprio questi tre Paesi, infatti, sono coinvolti nel Progetto Euradria, cofinanziato dall'Unione Europea, che ha per obiettivo l'aumento delle opportunità di impiego e una migliore scelta per le aziende in cerca di forza lavoro.

A entrambi gli obiettivi l'assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia Loredana Panariti ha dedicato, nei mesi scorsi, diverse riflessioni. Il denominatore comune sono indubbiamente gli investimenti per incrementare la conoscenza. Ed è proprio su questo che i partecipanti al recente convegno hanno posto l'accento. L'esempio forse più concreto lo ha dato Guido Bortuzzi, dell'Università di Trieste, che ha presentato uno studio commissionato sulla rilevazione delle professionalità mancanti nelle aziende high-tech.

Dallo studio è emerso come i collegamenti tra l'innovazione in azienda e l'offerta formativa del territorio siano talvolta mancanti. Questa criticità, tuttavia, si avverte anche in Slovenia e Croazia, come è stato illustrato da Jadranka Tomasic, del Servizio croato per l'Impiego, e da Vesna Vida, del Servizio per l'Impiego sloveno. E poiché è difficile provvedere da soli a questa carenza, la collaborazione tra Paesi può essere un valida soluzione. Lo ha confermato anche Catia Mastracci, a nome del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha spiegato come i datori di lavoro possano trovare strumenti specifici a sostegno di un'occupazione sempre più mirata in EURES, il portale europeo della mobilità professionale.

Di questo progetto, ovviamente, si avvalgono anche tutte le aree interessate da Euradria: il Friuli Venezia Giulia, la fascia occidentale della Slovenia e, dalla parte croata, l'Istria e la regione Litoraneo-Montana. Tutti questi soggetti, come si è visto al recente convegno, si scambiano informazioni e ragionano assieme, rispondendo così all'indirizzo dell'assessore Panariti: gli strumenti efficaci per l'occupazione si ottengono guardando all'andamento del reale e capendo lo sviluppo del futuro.

Impegnato proprio su questo fronte il tedesco Thomas Bialas, analista di scenari, intervenendo a Trieste ha sottolineato come il mercato fatica a stare al passo con un'innovazione tecnologica sempre più veloce e pervasiva. Ne risente anche il mercato del lavoro dove, a parere dello studioso tedesco, vengono ripetuti schemi da rivoluzione industriale, mentre il mondo corre veloce verso assetti smaterializzati e intangibili.

ARC/PV/RM



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