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LAVORO: PANARITI, +1,1 P.C. OCCUPATI PRIMO TRIMESTRE 2016

Trieste, 30 giugno - È un mercato del lavoro, quello del primo trimestre 2016, che presenta segnali positivi - come oggi a Trieste è stato illustrato nel corso di un seminario promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia con la partecipazione dell'assessore al Lavoro Loredana Panariti - a iniziare dalla crescita occupazionale tendenziale di 5.200 unità, pari all'1,1 per cento degli occupati, sfiorando le 497.000 unità.

Un dato, come è emerso dalle relazioni presentate da Nicola Manfren, Adriano Coslovich e Marco Cantalupi, della direzione centrale Lavoro della Regione, a cui si accompagna un pronunciato calo della disoccupazione, passata da 47.000 a 38.000 unità da marzo 2015 a marzo 2016. Migliorano di conseguenza il tasso di occupazione (salito al 64,3 per cento) e quello di disoccupazione, che dall'8,8 per cento (sempre marzo 2015) scende esattamente un anno dopo al 7,1 per cento.

L'odierno incontro, Il mercato del lavoro in FVG. Principali evidenze del 2015, "pur nella lentezza che continua a contraddistinguere l'attuale momento - ha quindi messo in luce l'assessore Panariti - è una conferma che la ripresa si sta consolidando", dopo una "discesa senza remissione" che aveva connotato le annualità passate.

"Il 2015 ci aveva lasciato - ha proseguito - con un elemento particolarmente negativo, legato all'occupazione femminile, che invece sembrava meno colpita a inizio crisi: si è invece assistito a un piccolo recupero e il tasso di occupazione femminile è aumentato dal 54,8 al 56,6 per cento, grazie anche agli incentivi regionali e alle Politiche nazionali di settore".

Resta peraltro sul tappeto, è stato sempre ricordato dall'assessore, il tema dei voucher  (nel 2015 oltre 50.000 lavoratori coinvolti), con un forte incremento in particolare nella fascia d'età 20-29 anni: l'attenzione della Regione sull'aumento dei voucher  è alta, ha detto Panariti, nella convinzione che questo strumento "va ricondotto nell'alveo di quello che doveva essere il loro utilizzo, cioè l'emersione del lavoro nero: in questo momento però sembra sostituirsi al salario e indubbiamente non rappresenta un elemento di positività, soprattutto quando viene a riguardare le persone più giovani".

L'impegno complessivo della Regione si accentra in modo particolare per una formazione tendente a una maggior qualificazione, mirata nei confronti di chi è stato costretto a subire la crisi economica in atto, ma anche, ad esempio, ha annotato l'assessore al Lavoro, nell'istruzione tecnica superiore, "che sappiamo essere capace di portare direttamente i giovani verso un posto di lavoro a conclusione del percorso di formazione".

Più in generale, comunque, l'attenzione dell'Amministrazione regionale resta puntata, da un lato, su un costante monitoraggio del mercato e sull'accompagnamento dei soggetti più deboli verso un cammino all'insegna della riqualificazione e il ricollocamento, dall'altro, finalizzando gli interventi sulla formazione, ha osservato Panariti, "affinché si elevi il livello generale di formazione del lavoratore".

Altri numeri raccolti nel seminario di oggi parlano, nel primo trimestre 2016, del numero di iscritti ai Centri per l'Impiego (CPI) del Friuli Venezia Giulia che, se confrontato con il dato alla fine dell'ultimo trimestre 2015, registra un aumento di 1.179 unità, pari a un +1,2 per cento. Dal raffronto con il trimestre precedente si evidenzia inoltre una crescita dei disoccupati di lunga durata (ovvero iscritti da almeno 12 mesi), con un aumento di 3.859 unità, pari al 7,2 per cento, e una diminuzione significativa degli iscritti da meno di sei mesi (-3.104 iscritti, pari al -9,4 per cento).

Le uscite dalle liste dei CPI del Friuli Venezia Giulia per il primo trimestre del 2016 risultano in lieve diminuzione (-2,1 per cento rispetto al primo trimestre del 2015) e riconducibili per la quasi totalità dei casi (93,9 per cento) allo svolgimento di un'occupazione lavorativa, prevalentemente a tempo determinato (62,8 per cento).

Inoltre, le ore di cassa integrazione autorizzate dall'INPS sono state circa 3,4 milioni, in diminuzione del 35 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2015. Il calo è dovuto in particolare alla dinamica della CIGS (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria), con oltre 1,6 milioni di ore in meno.

In riferimento ai dati illustrati oggi, le persone in cerca di occupazione (dati 2015 su 2014) in Friuli Venezia Giulia sono più o meno in equilibrio (+0,1 per cento), con una percentuale maggiore di donne (+1,8 per cento) rispetto agli uomini (-1,7 per cento). Tendenze in salita a Udine (0,3 per cento) e Trieste (1,9 per cento), senza alcuna variazione a Gorizia (0,0), in calo (-2,1 per cento) nella Destra Tagliamento.

Maggiori le assunzioni tra gli uomini (99.060 contro un dato 2014 di 87.237, +13,6 per cento) ma in aumento anche quelle relative alle donne (100.834 rispetto a 96.940, +4 per cento).

Significative, infine, le cifre sul tempo indeterminato: tra assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni si è giunti nel 2015 a 41.767 unità, rispetto a 23.228 (2014) e 26.460 (2013).

ARC/RM



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