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Lavoro: Regione Fvg attenta a fenomeno working poor

Udine 20 apr - I progetti di rilevanza nazionale sulla tematica del lavoro possono aver ricadute importanti sul territorio rafforzando la già proficua collaborazione con l'Ateneo udinese e il dipartimento di Scienze giuridiche (Disg) incrementando la capacità di anticipare risposte ai bisogni emergenti, vero vantaggio competitivo per crescere.

E' la sintesi dell'intervento dell'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia portato oggi a Udine al seminario "Working poor e formazione per l'occupabilità" nella sala Tomadini del polo economico-giuridico dell'Ateneo udinese. Si tratta di un incontro che rientra nel progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) "Working poor needs: New equity, decent work and skills - Nuove eguaglianze, lavoro dignitoso, professionalità".

L'assessore ha rilevato come il 'woorking poor', ovvero il tema dei lavoratori che nonostante un salario non riescono a superare la soglia di povertà, non abbia spazio nel programma Gol (garanzia di occupabilità - risposta al tema occupazionale inserita nel Pnrr): un aspetto, questo, su cui è necessario intervenire.

L'attenzione della Regione al settore delle nuove povertà all'interno del mondo del lavoro è alto e si interseca con le politiche legate alla nuova programmazione europea, del programma Gol e con le valutazioni quotidiane rispetto anche all'andamento dell'occupazione in Friuli Venezia Giulia che mostra comunque dati occupazionali positivi.

E' necessaria, per l'esponente della Giunta del Fvg, una riflessione su due andamenti: il primo riguarda il tema della crescita occupazionale non rilevata dall'Istat per quanto concerne la differenza fra i lavori a tempo determinato e indeterminato mentre l'altro dato riguarda il lavoro giovanile e femminile. Secondo l'assessore regionale, l'ex provincia di Trieste registra un tasso di occupazione femminile tra i più alti in Italia mentre l'ex provincia di Pordenone primeggia per il lavoro giovanile.

L'incontro è stato aperto dai saluti della direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche, Elena D'Orlando e da Valeria Filì, delegata dell'Università di Udine per le Pari opportunità e presidente del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità (Cug) dell'Ateneo seguiti dall'intervento di Marina Brollo, ordinaria di diritto del lavoro (Università di Udine), componente del gruppo di studio sul lavoro agile presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a cui sono seguite le relazioni di qualificati relatori. ARC/LP/gg
 



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