Venerdì, 19 Luglio 2024
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Lavoro:Rosolen, contrattazione soluzione per aumento livelli salariali

L'assessore è intervenuta al convegno organizzato dalla Banca d'Italia Trieste, 4 set - "C'è bisogno di una politica che, in tema di lavoro, riesca ad allargare lo sguardo su quelle che possono essere le soluzioni ai problemi. L'attenzione va rivolta, ad esempio, alle nuove esperienze che sono state intraprese in alcuni paesi occidentali nell'ambito della partecipazione dei lavoratori alla governance delle aziende o a similari esperienze di cogestione, mentre per quel che riguarda i salari va aperta una nuova stagione di concertazione sui contratti collettivi nazionali quali strumenti per adeguare e migliorare la condizioni salariali". Lo ha detto a Trieste l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen introducendo la tavola rotonda titolata 'Mercato del lavoro tra presente e futuro: democrazie, formazione e politiche pubbliche' moderata dal giornalista Francesco De Filippo e organizzata all'interno dell'iniziativa 'In viaggio con la Banca d'Italia'. Come ha spiegato la rappresentante della Giunta regionale, alcune soluzioni al centro del dibattito non sono sufficienti a risolvere i nodi che attanagliano il mercato del lavoro e rischiano di diventare delle "scorciatoie" che non affrontano il problema. "Si parla spesso della riduzione del cuneo fiscale ma non bisogna dimenticare che l'obiettivo vero è l'aumento dei livelli salariali, così come l'attenzione è centrata sul salario minimo ma la strada principale deve essere quella della contrattazione collettiva nazionale, mentre infine sull'immigrazione si individua come soluzione il numero di quote e non invece la qualità delle competenze che introduciamo nel nostro territorio". Altro fattore di criticità, secondo Rosolen, è quello del calo delle nascite. "Il Friuli Venezia Giulia comincia a scontare - in termini di mercato del lavoro - il problema legato alla denatalità (33mila giovani in meno nell'ultimo decennio). Da qui le azioni prodotte dalla Regione in questi ultimi anni rivolte in specialmodo alle famiglie, proprio "per supportare l'organizzazione sociale che rappresenta le fondamenta delle nostre comunità". "Ma la soluzione all'inverno demografico e alla carenza di personale - ha aggiunto - è anche quella di rafforzare gli strumenti di welfare territoriale al fine di rendere attrattiva la regione per i giovani e quindi per le future famiglie". Altrettanto cruciale poi il tema della formazione, che non può fermarsi all'inizio del percorso professionale ma deve perseguire una dinamica di continuità, al fine di garantire al lavoratore un livello di competitività e di competenze che lo metta in grado di poter affrontare le turbolenze dei cicli economici e degli andamenti produttivi. Infine, l'assessore ha inteso ringraziare Banca d'Italia per l'occasione di confronto offerta con questa iniziativa, "la quale ha il grande merito di essere aperta al pubblico su argomenti a volte complessi ma di fondamentale importanza per i cittadini". ARC/GG/ma

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