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Lavoro: Rosolen, nel turismo è necessaria una forte programmazione

Trieste, 28 lug - "Parlando di occupazione in ambito turistico dobbiamo innanzitutto sfatare un mito, quello dei giovani che non vogliono più lavorare. Sul totale delle assunzioni la loro presenza supera infatti il 60 per cento. Inoltre, in un settore che si contraddistingue per una spiccata stagionalità, tra contratti a tempo determinato e lavoro a chiamata le assunzioni superano il 70 per cento".

Lo ha sostenuto oggi a Trieste l'assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, intervenuta al convegno "Turismo Fvg e sviluppo sostenibile - Opportunità per il territorio e fonte di buona occupazione", organizzato dalla Filcams-Cgil di Trieste e Gorizia.

"È innegabile che anche in questo comparto il Covid abbia prodotto una cesura - ha affermato Rosolen -. Chi, dopo la pandemia, è scappato dalla stagionalità - situazione meno evidente nel territorio di Trieste - lo ha fatto in realtà perché è andato alla ricerca di una soluzione di vita più stabile".

"Purtroppo per molti anni il nostro Paese, non credendo fino in fondo all'industria del turismo, non ha messo in campo infatti né tutele adeguate, né percorsi formativi costanti in grado di garantire un'occupazione di qualità. Tutto però è cambiato dopo il Covid, quando - ha ricordato l'assessore - l'Italia ha scoperto finalmente di essere particolarmente attrattiva da un punto di vista turistico. Fenomeno che sta riguardando anche Trieste e l'intero Friuli Venezia Giulia".

"Il turismo nell'ultimo periodo è letteralmente esploso e, come per tutti i settori della nostra vita, necessità di una forte programmazione che in passato, francamente, è mancata. Oggi - ha sottolineato l'esponente della Giunta regionale - abbiamo la responsabilità collettiva di pianificare con cura lo sviluppo di questo comparto, operando con attenzione sulla verifica sulla qualità occupazionale, sui contratti collettivi nazionali, sulla formazione, sulla costruzione di un welfare capace di accompagnare i giovani e le donne all'interno del mondo del lavoro".

Oltre alla fase di espansione che coinvolge soprattutto Trieste, il convegno dalla Filcams-Cgil, coordinato dal segretario generale di Trieste e Gorizia Andrea De Luca, ha messo in evidenza l'aumento significativo dell'offerta ricettiva per i soggiorni brevi. In ambito turistico le maggiori ricadute occupazionali si registrano poi nella ristorazione, con un aumento tra il 2014 e il 2021 della componente maschile e dei rapporti a termine.

Infine, rispetto all'intero Friuli Venezia Giulia, le retribuzioni medie nei servizi di alloggio a Trieste risultano più alte. Quelle della ristorazione sono in linea, mentre nel commercio sono più basse. ARC/RT/pph



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