LEGGE DI STABILITÀ 2016: PANONTIN, PRIMA ATTUAZIONE DELLA RIFORMA DELLA FINANZA LOCALE

Udine, 11 mar - La manovra finanziaria regionale del 2016 sarà per il Friuli Venezia Giulia la prima attuazione della Riforma della Finanza locale. Quali i risultati e i problemi aperti sono stati l'oggetto del convegno, promosso dall'ANCI nazionale e del FVG e dall'Istituto per la Finanza e l'Economia Locale (IFEL) in collaborazione con il Gruppo 24Ore, che è stato aperto dall'assessore regionale alle Autonomie locali e al Coordinamento delle Riforme Paolo Panontin.

"È una fase molto difficile per le Amministrazioni locali che vengono poste dinnanzi a Riforme profondamente sfidanti", ha ricordato in premessa Panontin, rilevando come nel corso di un anno e mezzo la Regione abbia messo in campo un complesso di riforme che toccano gli Enti locali sia per la parte ordinamentale, sia per la Finanza locale, sia nella rappresentanza presso il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e, da ultimo, nel settore del personale con il disegno di legge (ddl) sul Comparto unico. "Un ddl che sta seguendo un iter  un po' più lungo del previsto, ma la delicatezza del tema e il fatto di rivolgersi a una platea così ampia di lavoratori ha consigliato di effettuare un percorso di confronto e dialogo approfondito", ha commentato Panontin.

In merito ai rapporti tra la legge di Stabilità nazionale e quella regionale, Panontin ha ammesso che si tratta di un "argomento assai delicato". "La difficoltà che la Regione ha, pur nella sua autonomia, è di avere una relazione su interventi che possono pesantemente condizionare le nostre scelte politiche sul territorio. Benché ci sia stato un tentativo di intervenire sulle norme di attuazione dello Statuto, operazione che avrebbe consentito alla nostra Regione di ottenere un potere di autonomia tributaria e regimi differenziati maggiori di quelli attuali, resta la difficoltà di interlocuzione con il Governo, e in particolare con il Ministero dell'Economia e della Finanza (MEF). Non intendiamo però demordere e continueremo il nostro percorso per portare a casa il risultato che ci siamo prefissati", ha ribadito Panontin.

Sulla portata di novità che la legge di Stabilità 2016 avrà in quanto prima attuazione della Riforma della Finanza locale regionale (legge regionale n. 18 del 17 luglio 2015), Panontin ha evidenziato che si "tratterà di un'ulteriore prima sperimentazione che riguarderà gli Enti locali, che si somma alle molte altre a cui sono chiamati in questo periodo". "Non mi sfugge la difficoltà a cui sono sollecitati e cercheremo di accompagnare il più possibile questo momento di cambiamento", ha assicurato.

Il dato più rilevante che comporterà l'attuazione della legge 18/2015 sarà il superamento del criterio storico dei trasferimenti, "correggendo così - ha commentato l'assessore - una delle maggiori storture che questa Regione aveva nel sistema di trasferimento di risorse agli Enti locali".

"Il fatto di aver stabilito un principio di così alto rilievo comporta una importante ricaduta: quella di aver dato stabilità finanziaria agli Enti locali attraverso un impianto normativo che prevede per tre anni risorse invariate e certe. Si tratta di un patto tra Regione e Autonomie locali che prevede trasferimenti per un totale di 1 miliardo e 299 milioni di euro in tre anni. È - ha evidenziato Panontin - un'assunzione di rischio che per il Bilancio regionale è tutt'altro che banale".

Al convegno, moderato dal presidente dell'ANCI del FVG Mario Pezzetta, sono intervenuti Andrea Ferri e Agostino Bultrini, rispettivamente responsabili Finanza locale e Politiche per il personale e relazioni sindacali di ANCI nazionale.

A tracciare il contesto e lo scenario della Riforma e gli aspetti fondamentali della legge regionale 18/2015 è stato infine Salvatore Campo, direttore servizio Finanza locale della Regione FVG, che nella seconda parte del suo intervento è entrato nel dettaglio della manovra Finanziaria 2016.

ARC/EP/ppd



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