Giovedì, 18 Luglio 2024
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Lino Zanussi: Bini, storia imprenditoriale di eccezionale ispirazione

L'assessore alla premiere del documentario dedicato all'industriale

Pordenone, 15 set - "A oltre cinquant'anni dalla sua tragica scomparsa, la storia umana di Lino Zanussi ancora affascina, perché indissolubilmente legata alla storia sociale del Nord Est e in particolare di Pordenone, che sotto la spinta delle sue iniziative imprenditoriali si trasformò da piccola cittadina a capoluogo di provincia".

Lo afferma l'assessore regionale alle Attività produttive a margine della premiere del documentario "Cavalcando la tigre. Vita di Lino Zanussi", realizzato da Piergiorgio Grizzo su un'idea di Stefano Candiani, in programma al Cinemazero di Pordenone per impulso dell'associazione "La voce" all'interno del programma di Pordenonelegge.

Nato a Pordenone nel 1920, Zanussi è considerato uno degli industriali italiani più significativi del secolo scorso. Morì nel 1968 tragicamente, di ritorno da un viaggio di lavoro in Spagna con alcuni dei suoi collaboratori, per lo schianto dell'aereo contro una montagna.

Era stato appena insignito dal presidente della Repubblica italiana del titolo di cavaliere del lavoro in riconoscimento dei meriti eccezionali per lo sviluppo di una industria che, ereditata dal padre come piccola azienda di cucine economiche (le famose "Rex") con cento operai, era diventata il prestigioso Gruppo Zanussi di elettrodomestici. Il Gruppo alla sua morte contava 13.000 dipendenti, dopo appena ventidue anni da quando, con il fratello Guido, alla morte del padre Antonio (1946), egli aveva assunto la guida della piccola fabbrica di cucine con cento operai.

"A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta - prosegue Bini - Lino Zanussi si rese protagonista di una straordinaria cavalcata, fondata su due pilastri: la costante ricerca dell'innovazione e dello sviluppo tecnico e la capacità di circondarsi dei migliori collaboratori. In questo modo, riuscì non solo ad anticipare le tendenze sociali e la domanda del mercato, ma anche a trasformare la propria azienda in un incubatore d'impresa, favorendo la nascita di una rete formata da piccole e medie realtà a sostegno della Zanussi".

A conferma della visione lungimirante di questo capitano d'impresa, Bini ha richiamato le parole pronunciate dallo stesso Zanussi stesso poche settimane prima di morire, parlando all'Università Popolare di Pordenone: "La previsione dello sviluppo dell'impresa non è l'immaginazione del futuro, ma la volontà del futuro".

"In questo desiderio di rinnovarsi e migliorarsi è racchiuso il lascito più attuale di Zanussi. La sua storia è stata fonte di ispirazione per un'intera generazione di imprenditori e mi auguro che, anche grazie a progetti biografici come questo recente documentario, continuerà ad ispirare i giovani d'oggi" ha concluso l'assessore. ARC/EP/al



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