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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Mafia: Zannier, pianta di Falcone a Muggia è simbolo di grande forza

Trieste, 18 nov - "La piantina consegnata oggi dall'Arma dei Carabinieri al Comune di Muggia e all'Istituto Comprensivo Giovanni Lucio rappresenta un atto certamente simbolico ma di grande forza. Anche attraverso iniziative come queste si difende e si onora la memoria di chi, come Eddie Walter Cosina, ha sacrificato la vita per difendere le nostre istituzioni dall'attacco delle mafie e delle organizzazioni criminali".

Lo ha affermato oggi l'assessore alle Risorse forestali, Stefano Zannier, durante la cerimonia che si è tenuta nel Palazzo della Regione e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, Generale di Brigata Francesco Atzeni, del Comandante Provinciale Carabinieri di Trieste, del Colonnello Mauro Carrozzo, di una delegazione dei Carabinieri Forestali di Udine, del sindaco di Muggia Paolo Polidori e della dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Giovanni Lucio, Anna Rita Lucia Falcetta.

"Le stragi del 1992 in Sicilia, che hanno causato la morte dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte, hanno dato vita alla più grande presa di coscienza collettiva dell'intero nostro Paese. Noi oggi - ha sottolineato Zannier - abbiamo il dovere di rinnovare in ogni occasione quell'afflato positivo".

"Un albero per il futuro" è un progetto di educazione alla legalità ambientale promosso dal Ministero della Transizione Ecologica che prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022. Tale progetto, pienamente condiviso dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, rientra nell'iniziativa nazionale con la partecipazione anche dei Carabinieri Forestali.

L'offerta di specie vegetali autoctone da consegnare alle scuole italiane si è arricchita, inoltre, di un albero simbolo dell'impegno verso lo Stato e la lotta alle mafie: l'Albero del giudice Giovanni Falcone. Alcune gemme del famoso Ficus macrophillacolumnarismagnoleides che si trova vicino alla casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia, infatti, sono state prelevate grazie alla collaborazione fra Carabinieri, Fondazione Falcone, Comune e Soprintendenza di Palermo e duplicate nel moderno Centro Nazionale Carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano vicino ad Arezzo.

Uno di questi esemplari - in tutto alla fine saranno un migliaio - crescerà proprio a Muggia grazie alle cure delle ragazze e dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo Giovanni Lucio, finendo per sensibilizzare i ragazzi al tema dell'impegno sociale ma anche all'importanza della salvaguardia ambientale.

"La memoria è fondamentale per edificare un buon futuro - ha detto il Generale Francesco Atzeni, Comandante della Legione Carabinieri Carabinieri Friuli Venezia Giulia, -. Per chi, come me, nel 1992 era in servizio proprio a Palermo, iniziative come quella odierna provocano un maggior coinvolgimento emotivo. Mi rende particolarmente felice che l'albero di Falcone, e tutti i valori che rappresenta, possa mettere radici anche in questo territorio così lontano dalla Sicilia".

Il sindaco di Muggia Paolo Polidori ha evidenziato nel suo intervento il fatto che le persone sono il frutto della storia e che i simboli sono la testimonianza di valori altissimi. Il primo cittadino ha inoltre sottolineato l'emozione per il fatto che siano stati scelti per questa iniziativa il Comune di Muggia e l'Istituto comprensivo Giovanni Lucio, scuola che con una targa, ricorda il sacrificio dell'agente Eddie Walter Cosina, caduto nell'attentato al magistrato Paolo Borsellino. L'amministrazione, è stato ancora ricordato, si impegnerà per far crescere questo albero e per trasmettere ai ragazzi l'importanza dell'impegno civico e del valore della lotta alla mafia e del sacrificio.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato che gli alberi piantati in tutte le Regioni italiane contribuiranno a formare un "Grande bosco diffuso" formato dalle giovani piante messe a dimora dagli studenti. Attraverso un'apposita piattaforma web sarà possibile monitorare costantemente la loro crescita e lo stoccaggio di CO2, a dimostrazione della valenza della salvaguardia ambientale dell'intera iniziativa. ARC/RT/al



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