Maltempo: Riccardi, entro 11/12 ricognizione danni causati a novembre

Trieste, 6 dic - Come richiesto dal dipartimento nazionale della Protezione Civile, entro l'11 dicembre dovrà essere eseguita la ricognizione sommaria dei danni provocati dai fenomeni atmosferici che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia dal 12 al 20 novembre scorso. Tale indicazione preliminare servirà per verificare il possibile accesso al Fondo di solidarietà dell'Unione europea (Fsue).

Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ricordando che nel periodo in questione era stato dichiarato, d'intesa con il governatore Massimiliano Fedriga, lo stato di emergenza regionale al quale era seguita la successiva richiesta al Governo del riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, accolta con delibera della Presidenza del consiglio dei Ministri il 2 dicembre scorso.

Per raccogliere tempestivamente i dati, la Protezione civile della Regione ha predisposto un apposito portale web e invitato tutti i Comuni coinvolti, oltre ai soggetti gestori delle reti e delle altre infrastrutture pubbliche e private interessate, a inviare i dati necessari per portare a termine la ricognizione entro mercoledì 11 dicembre.

In particolare, secondo quanto specificato dall'apposito regolamento del 2002 che istituisce il Fondo di solidarietà dell'Unione europea, sono richiesti i costi eleggibili che riguardano sia le spese immediate sostenute nel post-evento sia quelle preventivate per il ripristino, e i danni diretti, ossia tutti i danni diretti ammissibili (distruzione raccolti, infrastrutture, edifici, ecc.) con l'esclusione di quelli indiretti (effetti sui raccolti successivi, cancellazioni nel settore del turismo, perdite derivanti dall'interruzione delle attività economiche, ecc.).

Solo dopo l'adozione di apposita Ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile, verrà invece avviata da parte della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia la richiesta dei dati necessari alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio.

ARC/COM/fc
 



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