MEMORIA: TORRENTI, BENE IL DIALOGO TRA "ESULI E RIMASTI"

Trieste, 01 dic - "Il tempo che è passato non è passato inutilmente. I passi in avanti sono stati fatti e sono stati fatti da tutte le persone e da tutte le Associazioni". È con queste parole che l'assessore regionale alla Cultura del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti è intervenuto a Trieste all'odierno convegno Dialoghi tra esuli e rimasti.

L'incontro è stato organizzato dall'Università Popolare con l'intento di rafforzare e ampliare i rapporti tra chi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha fatto scelte opposte.

Torrenti ha lodato lo sforzo di chi si adopera per il dialogo tra le persone divise dalla Storia e riavvicinate dall'allargamento dell'Unione Europea, dalla caduta dei confini e dai vari processi di integrazione. "Siamo di nuovo al centro di un'area e voi siete i protagonisti di questo momento storico", ha sottolineato Torrenti riferendosi sia agli esuli che agli italiani in Slovenia, Croazia e Montenegro.

All'incontro - introdotto dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini e moderato dal direttore del quotidiano Il Piccolo Paolo Possamai - hanno partecipato i rappresentanti di varie organizzazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati e degli italiani rimasti nei Paesi dell'ex Jugoslavia.

Oltre a loro sono intervenuti anche Francesco Saverio De Luigi, in rappresentanza del Ministero degli Esteri, il presidente dell'Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma, nonché Viviana Facchinetti, autrice del libro Protagonisti senza Protagonismo. Proprio questo volume - pubblicato da La Mongolfiera Libri - ha ispirato l'incontro odierno. L'autrice, nel suo intervento, ha voluto ricordare come nel dopoguerra "qualcuno ha potuto scegliere e qualcuno ha dovuto scegliere".

ARC/PV/RM



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