Giovedì, 16 Settembre 2021
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MIGRANTI: TORRENTI, ACCOGLIENZA MIGLIORA RAPPORTI RESIDENTI-PROFUGHI

Trieste, 23 ott - "Una buona accoglienza è indispensabile per un corretto rapporto tra i residenti e gli immigrati". Lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Cultura e alla Solidarietà del Friuli Venezia Giulia Gianni Torrenti nel corso della tavola rotonda Rifugiati o cittadini: l'Europa e il dilemma dell'accoglienza, ospitata nell'aula Bachelet dell'Università di Trieste nell'ambito del Corso di perfezionamento e aggiornamento professionale Donne, politica e istituzioni realizzato dall'Ateneo triestino con il finanziamento della Regione.

"L'esperienza del Friuli Venezia Giulia è significativa" ha affermato l'assessore. "Con lo strumento dei Lavori Socialmente Utili (LSU) su base volontaria, che coinvolgono 1.600 richiedenti asilo su potenziali 2.300, abbiamo evitato il disagio dell'ozio a queste persone che hanno potuto mostrare riconoscenza verso il territorio che li ospita, attuando un percorso utile per l'integrazione con la comunità locale. Ed è stata un'esperienza positiva anche dove ci sono state diffidenze iniziali".

"È vero che in 18 mesi il numero di migranti in Friuli Venezia Giulia è quintuplicato, passando da circa 700 a 3.400. Ma parliamo di una regione in cui sono presenti 108.000 immigrati regolari e quindi la composizione sociale non è mutata" ha aggiunto Torrenti. "Tanto più che oggi siamo riusciti a coinvolgere tutti gli ambiti socioassistenziali, compresi quei due che in un primo momento non erano inseriti nel sistema di accoglienza diffusa, superando i 50 comuni in cui sono presenti i richiedenti asilo".

"Le difficoltà si sono verificate per l'assenza di una politica italiana sull'immigrazione, - ha spiegato Torrenti - un fenomeno che si vede dal basso numero di donne e minori che entrano nel nostro Paese, a dimostrazione che non arrivano le famiglie, e dal fatto che dei 5 milioni di immigrati regolari, 4,8 milioni sono stati regolarizzati dopo essere entrati clandestinamente. Ciò dimostra che è mancata una visione dell'immigrazione come possibile valore economico e sociale e che si è inseguito il fenomeno invece di gestirlo".

Al dibattito, coordinato da Natalina Folla, docente dell'Università di Trieste, hanno partecipato Leonardo Domenici, presidente di Cittalia - Fondazione ANCI Ricerche, e già sindaco di Firenze, Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio italiano di solidarietà (ICS), l'avvocato Alessandra Fantin, consulente dello stesso ICS e dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione, Daniela Gerin, consigliere comunale a Trieste e medico presso l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n°1 Triestina, Elisabetta Vezzosi, coordinatrice del Corso Donne, politica e istituzioni.

ARC/RU



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