MIGRANTI: TORRENTI, NUOVO BANDO SPRAR È OPPORTUNITÀ PER I COMUNI

Pasian di Prato (UD), 03 dic - Il Bando del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) 2016-2017 "è una grande opportunità per i Comuni del Friuli Venezia Giulia". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Solidarietà Gianni Torrenti a margine dell'illustrazione del nuovo Bando a cura dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del Friuli Venezia Giulia che si è tenuta nella sede ENAIP di Pasian di Prato (UD).

"Se finora i Bandi SPRAR coprivano i Comuni all'80 per cento dei costi - ha sottolineato Torrenti -, oggi questa copertura è stata portata al 95 per cento", con il beneficio che "i Comuni possono addebitare al costo del Progetto anche parte del personale. Così il vantaggio per la comunità - ha aggiunto - è doppio: uno diretto, con una migliore accoglienza dei richiedenti asilo e un minore impatto sociale rispetto alle strutture temporanee, e uno indiretto perché il Bando può offrire posti di lavoro e quel minimo di ricchezza che soprattutto per i Comuni piccoli a volte fa la differenza".

A giudizio di Torrenti "i Bandi SPRAR sono stati migliorati da molti punti di vista e soprattutto ai Comuni, che in questo momento hanno richiedenti asilo in casa (sono più di 55 di cui solo 10 con accoglienza SPRAR), converrebbe partecipare in massa e rapidamente al nuovo Bando che scade il 14 gennaio 2016. Queste Amministrazioni locali - ha rilevato ancora l'assessore alla Solidarietà - si ritroverebbero con lo stesso numero di richiedenti asilo, ma meglio gestiti, meglio integrati e con più vantaggi complessivi per tutta la popolazione".

A giugno del 2015 erano 21.449 (pari al 26 per cento del totale) i richiedenti asilo che in Italia hanno trovato accoglienza nella Rete SPRAR. Come ha spiegato alla platea di amministratori locali e funzionari delle Prefetture invitati dall'ANCI del FVG a Pasian di Prato Daniela Di Capua, direttrice del Servizio centrale SPRAR, il Sistema si articola su strutture di accoglienza più piccole e di più facile gestione rispetto ai Centri di Accoglienza per Rchiedenti Asilo (CARA) e funziona meglio anche rispetto ai Centri di assistenza temporanea, "che sono organizzati in maniera più disomogenea a seconda delle situazioni territoriali".

Non a caso il nuovo Bando è stato invocato dai Comuni, nonostante viga ancora il Bando 2014-2016, per incrementare l'accoglienza di circa 10.000 persone. Tecnicamente, lo SPRAR è costituito dalla rete degli Enti locali, che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono alle risorse del Fondo nazionale per le Politiche e i servizi dell'asilo. Per l'attuazione del Bando SPRAR i Comuni possono avvalersi di soggetti del Terzo Settore, con i quali stipulare apposite convenzioni di gestione, oppure possono provvedere direttamente con proprio personale, con addebito del relativo costo al Sistema.

La partecipazione dei Comuni è su base volontaria: attualmente sono 800 le Amministrazioni municipali che in Italia hanno aderito, contando non solo le capofila ma anche le associate. Tra queste, 10 si trovano in Friuli Venezia Giulia dove, secondo gli ultimi dati ufficiali, l'accoglienza SPRAR interessa 345 richiedenti asilo, di cui 47 in provincia di Gorizia (39 a Gorizia e otto a Staranzano), 60 in provincia di Pordenone, 119 a Trieste (tutti nel capoluogo) e 119 a Udine (40 a Cividale, 18 a Codroipo e 61 a Udine).

Introducendo l'incontro, il presidente dell'ANCI del Friuli Venezia Giulia Mario Pezzetta ha osservato che "l'accoglienza dei rifugiati può diventare un'opportunità per una popolazione regionale che conta 100.000 stranieri. In questo, i Comuni del Friuli Venezia Giulia devono fare la loro parte, all'interno di un progetto organizzato".

ARC/PPH/EP



In Evidenza

I più letti della settimana

  • Minoranze: Callari, gli sloveni in Fvg sono a casa loro

  • Vaccini: Riccardi, con centro Tarvisio si potenzia offerta in montagna

  • Ristori: Bini, domani al via le liquidazioni a oltre 6mila richiedenti

  • Ddl 130: Riccardi, riqualificare ex Weissenfels per garantire lavoro

Torna su
TriestePrima è in caricamento