MIN. SLOVENA: L'UFFICIO INTERPRETARIATO ATTIVO IN REGIONE ENTRO L'ANNO

Trieste, 28 giugno - L'Ufficio centrale traduzioni e interpretariato per la lingua slovena in seno all'Amministrazione regionale sarà costituito entro la fine dell'anno. L'annuncio è stato dato da Ksenija Dobrila, presidente del Comitato istituzionale paritetico per i problemi della minoranza slovena, al termine dell'odierna riunione a Trieste.

A rallentare l'insediamento del nuovo organismo, istituito l'anno scorso dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia e incaricato di ottimizzare i servizi in lingua slovena, sono stati alcuni problemi di carattere burocratico, in particolare le procedure di assunzione di profili idonei attraverso la selezione di personale in forza alle Province. In proposito è stato sentito in audizione l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti il quale ha ribadito la volontà dell'Amministrazione regionale di superare tutti gli impedimenti nel percorso di piena applicazione delle norme di tutela.

Tra queste vi è anche la difficoltà degli Enti locali di garantire i servizi in lingua slovena, a causa delle restrizioni imposte dal Patto di Stabilità. Si tratta di un problema già discusso la scorsa settimana a Roma, durante la riunione del Tavolo istituzionale permanente sulle questioni attinenti la minoranza di lingua slovena in Italia, alla presenza del viceministro degli Interni Filippo Bubbico. La soluzione, è stato evidenziato anche durante l'odierna riunione del Comitato paritetico, va individuata a livello nazionale.

La Regione, invece, è stata chiamata a risolvere il problema relativo alla mancata erogazione, per varie ragioni, dei finanziamenti di alcune proposte progettuali presentate dagli Enti locali riguardo l'uso della lingua slovena dal 2012 a oggi. A questo proposito, ha spiegato Dobrila, sono giunte delle rassicurazioni positive.

Oltre ad affrontare questi aspetti di stretta attualità, il Comitato ha anche fatto un bilancio del proprio operato. A 15 anni dall'approvazione, da parte del Parlamento, della legge di tutela, la presidente Dobrila ha infatti convocato anche i suoi tre predecessori, Rado Race, Bojan Brezigar e Jole Namor, per ripercorrere assieme il lavoro svolto fino ad adesso.

"Le problematiche ancora da risolvere sono importanti e non sono poche, tuttavia è evidente che rispetto al passato il contesto in cui si opera è ben diverso e indubbiamente migliore", ha commentato Torrenti.

ARC/PV/ppd



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