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MONTAGNA: SERRACCHIANI INCONTRA I SINDACI DI VITO D'ASIO E DI CLAUZETTO

Vito d'Asio (PN), 31 ottobre - Viabilità, sviluppo turistico e funzioni associate all'interno dell'Unione Territoriale Intercomunale (UTI) delle Valli e delle Dolomiti Friulane. Sono stati questi solo alcuni dei principali argomenti trattati quest'oggi nel corso dell'incontro svoltosi in Municipio a Vito d'Asio tra il sindaco di questa località Pietro Gerometta, quello di Clauzetto Flavio Del Missier, alcuni componenti delle due Giunte, il consigliere regionale Armando Zecchinon e la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani. La riunione è servita per fare il punto su alcune necessità espresse dalle comunità di questa zona del Pordenonese e analizzare inoltre alcune criticità di carattere amministrativo.

Sul fronte della viabilità e dei trasporti, i due sindaci hanno posto all'attenzione di Serracchiani la necessità di porre mano alla galleria di San Francesco, opera questa che rischia di diventare un collo di bottiglia soprattutto per i bus turistici provenienti dalla Carnia. A tal proposito la presidente della Regione ha assicurato che dell'argomento interesserà l'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, prospettando la possibilità di intervenire sulla sede stradale. Sul fronte dei trasporti è stato ricordata alla presidente la criticità per lo spostamento degli studenti dalle zone più a Nord dei due comuni fino ai plessi scolastici. Su questo argomento Serracchiani ha spiegato che, con l'assegnazione del nuovo Bando regionale del Trasporto Pubblico Locale (TPL), il problema si risolverà. Nel frattempo la Regione terrà in debito conto il problema sollevato dai sindaci. Dal canto suo il primo cittadino di Clauzetto ha rimarcato la necessità di mettere mano ad alcuni tratti viari che riguardano il suo comune, per migliorare il transito soprattutto ai turisti che gravitano nella zona.

A proposito di turismo tanto Gerometta quanto Del Missier hanno posto l'accento sulle potenzialità del territorio e delle strutture presenti, di cui sono state illustrate le rispettive peculiarità, chiedendo alla presidente un'attenzione che tenga conto del fatto che nella Val d'Arzino si sono registrate numerose presenze di turisti, provenienti da 15 Paesi diversi. Tra le necessità espresse, figura ad esempio quella di un ufficio turistico più strutturato che consenta l'accoglienza di quanti arrivano in questa zona, alla luce delle attività legate ad esempio al parapendio e al deltaplano che richiamano numerosi appassionati. Si è fatto poi accenno a uno sviluppo balneare dell'Arzino, anche a seguito dell'importante valore dato a questo corso d'acqua dal Financial Times, una ribalta internazionale che potrebbe ancor più incrementare il numero di visitatori in questa zona del Pordenonese.

Infine, sotto il profilo amministrativo, i due sindaci hanno compiuto una panoramica sull'attività svolta all'interno dell'UTI delle Valli e delle Dolomiti Friulane, di cui fanno parte entrambi i Comuni. In particolare l'attenzione si è soffermata sulle undici funzioni trasferite al nuovo organismo ma anche e soprattutto ad altre importanti iniziative svolte a livello d'Ambito. A tal proposito è stata ricordata l'edificazione a Casiacco di un magazzino per l'attività antincendio, che ha visto collaborare sei Comuni dell'UTI. Ma anche la volontà di dare vita a un consorzio per l'attività silvo-pastorale, struttura questa che dovrebbe avere lo scopo di aggredire  i fondi legati al Programma di Sviluppo Rurale (PSR).

Gerometta e Del Missier hanno quindi chiesto se, per alcune specifiche attività dei Subambiti, sia possibile restringere il campo d'azione dai 5.000 ai 3.000 abitanti - come in parte previsto dalla norma regionale - consentendo così ad alcune comunità delle UTI di gestire al meglio singole attività.

ARC/AL/ppd



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