Martedì, 16 Luglio 2024
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Montagna: Zannier, via ai programmi delle Comunità

L'assessore ha incontrato i sindaci del Friuli occidentale Pordenone, 13 ott - "Vi è la necessità di mettere in atto piani di sviluppo a medio termine per dare gambe a quei progetti necessari al fine di evitare che i territori della nostra montagna si trovino di fronte al rischio della sopravvivenza sociale. Serve intervenire anche attraverso un maggiore raccordo tra le vostre Comunità e l'Amministrazione regionale. Abbiamo bisogno di favorire l'accelerazione delle azioni politiche che intervengano sui nodi territoriali per incentivare investimenti economici e turismo ed evitare l'abbandono che colpisce ancora la montagna, in particolare quella del pordenonese". Lo ha detto l'assessore regionale con la delega alla Montagna Stefano Zannier incontrando i sindaci delle due Comunità di montagna del Friuli occidentale: Prealpi friulane orientali (raggruppa i quindici municipi delle valli dello spilimberghese e parte del maniaghese) e Magnifica Comunità delle Dolomiti friulane, Cavallo e Cansiglio (costituita da dodici Comuni dell'avianese e della val Tramontina). Una serie di incontri che l'assessore ha voluto cominciare proprio dalle aree montane pordenonesi per confrontarsi con le comunità, con i cittadini e le categorie economico-produttive al fine di delineare azioni comuni e rinsaldare i rapporti a ogni livello tra il cittadino e la pubblica amministrazione. "Ogni area montana ha proprie caratteristiche e di conseguenza problemi diversi. Perciò - ha sottolineato il rappresentante della Giunta regionale - le strategie per affrontarli non possono essere uguali su tutto il territorio regionale. Proprio per questo è necessario che da parte delle Comunità e da parte dei sindaci dei territori che le compongono vengano le richieste e le proposte sui programmi che dobbiamo cominciare a realizzare. Seppure con strategie diverse - l'assessore ha esortato i primi cittadini - il lavoro va fatto procedendo tutti insieme in modo che non ci possano essere interferenze nel momento in cui bisognerà dare gambe ai progetti di rilancio dei territori". L'obiettivo è riuscire a coinvolgere Comunità e sindaci in una vera e propria tabella di marcia con un calendario di incontri per arrivare in pochi mesi a stilare dei programmi concreti di intervento. "Agli incontri - ha assicurato l'assessore ai presidenti delle Comunità e ai sindaci - potranno essere presenti anche altri soggetti istituzionali coinvolti nella programmazione di progetti per la montagna". Nel confronto con le Comunità di montagna - dalle quali è arrivata la piena disponibilità a procedere nel percorso serrato sulle cose da mettere in atto - l'assessore ha anche tracciato alcune prime linee e obiettivi che potranno essere affrontati. "Bisogna cercare la concretezza e individuare quali sono le questioni sulle quali muoversi tutti insieme. Per esempio - ha detto Zannier - servirebbe una sorta di mappa dei colli di bottiglia che stanno limitando i piani di sviluppo". Un nodo storico da affrontare è quello della grave mancanza della copertura del segnale telefonico su vaste aree dei territori montani. "Inutile - ha evidenziato l'assessore - realizzare siti internet bellissimi ed efficaci rivolti a orientare i turisti se poi il telefonino non prende perché manca il segnale". Su questo fronte l'assessore ha messo sul tavolo una bozza di proposta. "Con un lavoro condiviso tra sindaci si potrebbe individuare un progetto da intraprendere come amministrazione pubblica legato alla creazione di infrastrutture per rendere interessante la gestione agli operatori della telefonia mobile". "Come esempio - ha aggiunto Zannier - basti pensare che l'anno scorso attraverso la norma per incentivare i giovani ad avviare attività legate all'agricoltura in montagna si sono aperte oltre 200 attività da parte di persone sotto i 40 anni". Un'altra azione suggerita dall'assessore riguarda la necessità di intervenire sui boschi attraverso la realizzazione delle strade forestali. "Abbiamo a disposizione milioni di metri cubi di legname - ha aggiunto l'assessore alla Montagna - che possono essere utilizzati. Ma se non riesco a raggiungere le località di bosco tutto resta com'è. Inoltre, si pensi a quanto potrebbe essere attrattiva rispetto al turismo la frequentazione della bellezza dei nostri boschi". Dopo questo primo incontro e gli impegni assunti il percorso comune tra Regione e Comunità di montagna proseguirà con la presentazione di idee e programmi sui quali le amministrazioni lavoreranno nei prossimi mesi. ARC/LIS/ma

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