Martedì, 18 Maggio 2021
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NewCo A4: Serracchiani, opzione principale ingresso di Anas

Trieste, 22 maggio - "L'ingresso di Anas nella NewCo al fianco della Regione Friuli Venezia Giulia e della Regione Veneto non è ancora un'operazione tramontata: dovrà essere confermata dal Ministero ma resta comunque l'opzione principale, sia per ragioni finanziarie sia per ragioni strategico-industriali. Inoltre, la realtà infrastrutturale veneto-friulana vede le Concessionarie autostradali e Anas già molto interconnesse su più versanti". Lo precisa la presidente della Regione e Commissario per l'emergenza A4, Debora Serracchiani, sottolineando che dunque "una gestione attraverso un polo pubblico resta una valida possibilità". Rispetto alla eventualità che l'ingresso di Anas nella Newco dovesse venire a cadere, Serracchiani ricorda che "il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, nel protocollo d'intesa sottoscritto nel gennaio del 2016, avevano chiaramente espresso la volontà di effettuare nella Newco un investimento diretto". In proposito la presidente sottolinea che "questo, per la Regione FVG, è possibile in virtù della sua oculata gestione finanziaria di questi ultimi anni, grazie alla quale l'investimento nella NewCo risulterebbe comunque un'operazione favorevole, dalla quale i cittadini trarrebbero solo benefici". In proposito Serracchiani rivendica "l'efficiente gestione commissariale, che ha posto rimedio a clamorosi errori di pianificazione degli investimenti, con ipotesi di iperbolici indebitamenti, del tutto insostenibili, messi in atto dalla gestione precedente". "Il quadro che si è trovata di fronte l'attuale Commissario presentava infatti - mette in evidenza Serracchiani - un Piano economico e finanziario assolutamente non bancabile, che è stato ricondotto a condizioni più realistiche di fattibilità attraverso la scelta di dare priorità agli investimenti nel tratto di terza corsia compreso fra Palmanova e Portogruaro. Non andrebbe mai dimenticato che ciò è stato possibile anche perché lo Stato è intervenuto con cospicui contributi. In questo modo è stato evitato l'insorgere di contenziosi con imprese che si erano viste aggiudicare lavori privi della necessaria copertura finanziaria mettendo a rischio la continuità delle opere". Per Serracchiani, inoltre, "il recente contratto sottoscritto con la Bei e CDP è la conferma della bontà delle scelte effettuate a garanzia della copertura di tutti i lavori che saranno completati entro il 2021-2022. Un risultato per nulla scontato". "Pertanto, più che le critiche - bene accette se costruttive, inutili se corrosive - sarebbe stato lecito attendersi un minimo ringraziamento per aver evitato, ai principali attori (Commissario, Soggetto Attuatore, Giunta regionale) che hanno preceduto l'attuale Amministrazione, sicuramente gran brutte figure, per non dire guai maggiori". Rispetto alle possibile alternative, per la presidente "quella rappresentata dalla gara europea appare prefigurare esiti certamente infausti per il nostro territorio". "A maggior ragione, se Autovie si fosse indebitata per oltre 2 miliardi di euro, seguendo il percorso intrapreso in passato, avremmo infatti assistito - stante la scadenza al 31 marzo 2017 della concessione - al sicuro fallimento della società. Con il risultato - conclude Serracchiani - che Autovie e la concessione sarebbero state facile preda di chi ha aggressivamente intrapreso un'azione di conquista delle concessionarie autostradali, come è già ben visibile ai nostri confini". ARC/PPD/com



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