PAESAGGIO: LA REGIONE CHIAMA COMUNI E CITTADINI ALLA PARTECIPAZIONE

Trieste, 3 mar - Rappresentanti di oltre 60 Comuni hanno preso parte stamattina a Villa Manin di Passariano all'incontro intitolato Il mio paesaggio con cui la Regione Friuli Venezia Giulia ha chiamato a raccolta gli Enti locali per ampliare la collaborazione alla redazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

"La condivisione del PPR è fondamentale affinché questo strumento rappresenti un'opportunità per riflettere sullo sviluppo futuro del nostro territorio" ha affermato l'assessore alle Infrastrutture e al Territorio Mariagrazia Santoro, aggiungendo che "coinvolgere i cittadini con iniziative che contribuiscono alla conoscenza e alla valorizzazione del paesaggio ci consente di definire assieme il futuro delle nostre comunità".

L'incontro era rivolto in particolare ai Comuni che non hanno sottoscritto accordi specifici di co-pianificazione con la Regione e sono quindi rimasti finora ai margini dei percorsi partecipativi che dallo scorso autunno sono stati avviati con il coordinamento scientifico dell'Università di Udine e che hanno coinvolto un centinaio di amministrazioni.

"Da oggi - ha spiegato Santoro - anche queste Amministrazioni comunali potranno contribuire attivamente alla redazione del PPR con diverse modalità, sfruttando i molti strumenti che la Regione mette a disposizione". Ai Comuni viene proposto innanzitutto di collaborare con la Regione nell'individuazione delle zone A e B dei piani regolatori, così come definite alla data di entrata in vigore della Legge Galasso (ovvero al 6 settembre 1985).

La determinazione di queste aree verrà digitalizzata e inserita in un archivio georeferenziato regionale. Le stesse aree, così definite, saranno escluse - così come prevede la normativa nazionale - dall'autorizzazione paesaggistica. "In questo modo - sottolinea Santoro - renderemo certa l'applicazione della norma, che è uno degli obiettivi principali del PPR". Oltre a ciò la Regione ha fornito ai Comuni gli strumenti per un piano di comunicazione su misura per stimolare la partecipazione dei singoli cittadini all'archivio partecipato del paesaggio.

Si tratta di un segnalatore on line georeferenziato a cui ciascun cittadino può accedere per segnalare gli elementi di valore e disvalore del proprio territorio, assegnando un punteggio in base alle caratteristiche culturali, estetiche, paesaggistiche, storiche, riconosciute. Il segnalatore ha già raccolto oltre 500 segnalazioni da quando lo scorso autunno è stato messo a disposizione delle comunità che hanno avviato i percorsi partecipativi locali.

"Auspichiamo che ora le segnalazioni arrivino da tutti i Comuni per arricchire la conoscenza del nostro territorio", afferma Santoro. "Da questa esperienza infatti partirà l'Osservatorio regionale del Paesaggio, che sarà uno degli strumenti più importanti per garantire continuità e operatività al PPR dopo la sua adozione".

I Comuni potranno inserire il link  al segnalatore nei propri siti istituzionali e diffondere capillarmente la conoscenza di questo strumento attraverso un'attività di promozione a livello locale, coordinata dalla Regione. Gli elementi raccolti, in molti casi arricchiti anche da fotografie, disegni, note storiche, saranno valorizzati in una serie di iniziative editoriali ed espositive che il gruppo di lavoro sul paesaggio ha in programma nei prossimi mesi e che accompagneranno l'ultimo tragitto dell'iter  di redazione del PPR che si concluderà entro l'anno.

ARC/PPD/com



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