PAESAGGIO: SANTORO, TAGLIAMENTO ELEMENTO DI COLLABORAZIONE CON VENETO

Udine, 9 nov - "Il Tagliamento, che pure storicamente e tuttora disegna un confine, ai fini della lettura e della Tutela del Paesaggio può e deve rappresentare un elemento di unione e collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e la Regione Veneto".

Lo ha detto oggi a Morsano al Tagliamento l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro, aprendo i lavori del decimo workshop tematico sul Piano Paesaggistico Regionale (PPR), dedicato appunto ai Paesaggi del Tagliamento.

Ribadendo la necessità di una visione del PPPR che non sia quella di una "campana di vetro che immobilizza ed esclude l'interazione con l'attività dell'uomo", l'assessore Santoro ha sottolineato la straordinarietà di questa realtà fluviale che si caratterizza per "un'elevata dinamicità, tra periodi di secca assoluta fino all'estremo di piene travolgenti, che contribuisce a definire un paesaggio mobile che garantisce la varietà degli habitat".

Il tema della dinamicità dei paesaggi e della necessità di collaborare dal basso per la definizione di un PPR condiviso sono stati richiamati anche per ricordare l'avvio del percorso partecipativo che, con il coordinamento dell'Università di Udine, prevede il coinvolgimento delle popolazioni locali nella creazione di mappe di comunità.

Tra gli obiettivi principali del percorso partecipativo vi è la creazione di una mappatura digitale di tutti i centri storici, attraverso un supporto informatizzato messo a disposizione dalla Regione, che consentirà la digitalizzazione dei dati cartacei dei Piani regolatori comunali riferiti ai perimetri delle zone A e B.

Con un ulteriore strumento informatico per la geosegnalazione, la Regione consente inoltre ai cittadini di segnalare gli elementi di valore o disvalore paesaggistico presenti sul proprio territorio. L'Archivio partecipato sarà disponibile on line sui portali dei Comuni e fungerà anche da base operativa dell'Osservatorio per il Paesaggio, un programma di monitoraggio previsto dalla legge per proseguire, anche dopo l'approvazione del PPR, nella valutazione degli aspetti evolutivi del paesaggio regionale, includendo elementi relativi, ad esempio, alla mobilità lenta, alla presenza di elementi artistici o naturalistici particolari.

ARC/Com/EP



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