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PALMANOVA: PERONI, "PUVAT" UN ESEMPIO DI COLLABORAZIONE

Trieste, 10 lug - Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Palmanova e Stato si alleano per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico della città-fortezza, come premessa per arrivare a una riqualificazione e rivitalizzazione complessiva del tessuto urbano, ma anche sociale ed economico. È questo l'obiettivo del Protocollo d'intesa per la promozione di un "Programma unitario di valorizzazione territoriale di immobili pubblici" (Puvat) previsto dalle leggi nazionali, presentato oggi a Palmanova.

A firmare il documento in forma digitale sono stati il ministro dei Beni e delle Attività culturali (Mibact) Dario Franceschini, la presidente della Regione Debora Serracchiani, il sindaco di Palmanova Francesco Martines e il direttore generale dell'Agenzia del Demanio Roberto Reggi.

Alla presentazione dell'accordo erano presenti, assieme a Martines e Roggi, l'assessore regionale alle Finanze e Patrimonio Francesco Peroni. "Il protocollo oggi siglato - ha detto l'assessore Peroni - è un esempio di buona pratica tra Amministrazioni pubbliche. Si tratta, in sintesi, di un'alleanza tra Stato, Regione, Comune e Agenzia del Demanio, che si tradurrà in un coordinamento tecnico e operativo, capace di mettere a fattor comune progetti e risorse, pubblici e privati".

"L'obiettivo condiviso - ha aggiunto l'assessore regionale - è di restituire alla collettività un bene storico e monumentale, la città fortezza di Palmanova, legittimamente considerato patrimonio culturale europeo. Dall'alleanza sancita oggi comincia l'impegnativo percorso di recupero di questa straordinaria realtà urbana e, con esso, assume concretezza la prospettiva di sviluppo, culturale ed economico, del territorio interessato e della regione tutta." Quello di oggi è infatti solo un primo passo di un percorso di valorizzazione della città-fortezza. Si punta infatti a inserire Palmanova tra i sentieri culturali promossi dalla Commissione Europea e nel patrimonio Unesco.

Per questo la presidente Debora Serracchiani ha ottenuto, nel corso di un incontro che si è tenuto a Roma nei mesi scorsi, la disponibilità del ministro Franceschini a definire un ulteriore Protocollo d'intesa con il Mibact in modo da poter accedere alle risorse nazionali ed europee necessarie.

Il Puvat parte da un presupposto: gli immobili pubblici, di proprietà del Comune e dello Stato, rappresentano circa la metà della superficie fondiaria complessiva di Palmanova, a cui si aggiungono le mura e i bastioni. Le proprietà inserite nel Puvat sono fra l'altro, per lo Stato, i bastioni, le Porte Borgo Udine e Borgo Cividale, il Laboratorio di artiglieria e la caserma Montezemolo; per il Comune, la Porta Aquileia, le Polveriere napoleoniche, le ex caserme, l'ex tribunale e l'ex Monte di Pietà, la Casa della loggia e della Gran guardia e la Loggia degli alabardieri.

Il Comune ha già valutato alcune linee di intervento per quanto riguarda le sue proprietà, mentre l'Agenzia del Demanio intende razionalizzare e ottimizzare il patrimonio immobiliare statale che si trova a Palmanova e non più utile per fini istituzionali. Grazie al Puvat, con il quale le parti definiscono i reciproci impegni, potrà essere costituito un Tavolo tecnico operativo composto dai rappresentanti delle quattro amministrazioni coinvolte (Regione, Comune, Agenzia e ministero) con compiti di coordinamento e di promozione di studi di fattibilità.

ARC/PF



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