Domenica, 14 Luglio 2024
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Partecipate: Rosolen-Zilli, a Friuli Innovazione più visione d'impresa

Incontro con la neo consigliera Raffaella Gregoris Udine, 29 giu - "Friuli Innovazione può beneficiare di una crescente visione d'impresa che sappia spingere il centro di ricerca verso progetti e settori strategici per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia. Pensiamo al campo della farmaceutica, ad esempio, ambito in cui questa amministrazione crede molto. L'ingresso di Raffaella Gregoris nel Consiglio di amministrazione ci conforta e crediamo che per il suo personale percorso imprenditoriale sia il profilo migliore per apportare questa visione". Questo il commento degli assessori regionali al Lavoro e ricerca, Alessia Rosolen, e alle Finanze, Barbara Zilli, a margine dell'incontro con Raffaella Gregoris, l'imprenditrice friulana che la Regione ha indicato come proprio rappresentante nel Cda della società consortile a responsabilità limitata Friuli Innovazione, Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico, in cui la Regione detiene una quota pari al 30,84% del capitale. Gli assessori hanno incontrato Gregoris a Udine nella sede dell'azienda di cui è fondatrice, la Bakel, industria ad altissimo tasso di ricerca che opera nel campo della cosmesi. "La visione necessaria è quella del collegamento stretto con le realtà del territorio e del sostegno alle startup innovative - ha sottolineato Rosolen - e in questo la Bakel è un esempio di eccellenza regionale e nazionale capace di competere con i mercati nternazionali". Quanto ai progetti dell'azienda stessa, le due rappresentanti dell'Esecutivo hanno indicato nelle politiche regionali per lo sviluppo della ricerca, della formazione e dell'imprenditoria gli strumenti adatti ad accompagnare il processo di innovazione. "Aziende come Bakel possono trovare supporto nei canali contributivi del Fesr, così come essere affiancate dalla nuova finanziaria Fvg Plus che sarà fortemente orientata all'innovazione d'impresa" ha detto Zilli. La Bakel ha recentemente presentato un nuovo cosmetico 3D che, grazie ad una sintesi tra ricerca farmaceutica e ingegneristica, consente l'assorbimento cutaneo di acido ialuronico in quantità del 90% superiori alle normali creme. Il progetto è sorretto da otto brevetti, estesi anche all'estero, a cui lavorano in sinergia le università di Udine, Trieste, Padova e Ferrara. Le caratteristiche di assorbimento del principio attivo sono tali da poter immaginare una sua applicazione anche in farmaceutica, nel campo della ricostruzione cutanea maxillofacciale e della medicina estetica, in odontoiatria e dermatologia. ARC/SSA/gg



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