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Patrimonio: Callari, piattaforma Cuc riferimento oltre confini

Pocenia, 27 gen - Il terzo incontro sul territorio con l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, per tracciare un bilancio e presentare le potenzialità dell'attività della Centrale unica di committenza (Cuc) si è svolto a Pocenia, nella sede del centro civico.

Una riunione di carattere tecnico, come ha precisato l'assessore, organizzata dal sindaco, Sirio Gigante, rivolta agli amministratori dei Comuni del medio Friuli e della Bassa Friulana.

Nell'occasione, Callari, accompagnato dai vertici della Direzione centrale e della Cuc, presente il consigliere regionale, Mauro Bordin, ha voluto ribadire che "la Regione, e lo dimostra anche con questo incontro, intende cambiare strategia nell'utilizzo delle funzioni e delle potenzialità della centrale".

"Uno strumento - ha detto Callari - che non dev'essere di carattere coercitivo nei confronti degli enti locali, ma rappresentare un'opportunità concreta per il sistema dei Comuni per ridurre la spesa e poter utilizzare le somme risparmiate per l'ottimizzazione dei servizi rivolti ai cittadini".

"Non solo - ha aggiunto l'assessore - ma dovrà divenire nel contempo un'opportunità anche per ridare ossigeno al sistema delle piccole e medie imprese, consentendo anche a questa importante porzione del tessuto economico produttivo del Friuli Venezia Giulia di partecipare, singolarmente o in forma associata, agli appalti per quei servizi che sono previsti tra le competenze della Cuc".

La Giunta Fedriga, ha detto Callari, si è infatti posta l'obiettivo di ottimizzare l'attività e le potenzialità della Centrale; cambiamento che, secondo l'assessore, deve avvenire in sinergia e tramite l'ascolto dei Comuni, mettendo la Centrale a disposizione degli enti locali per l'assistenza necessaria all'accesso ai loro servizi.

Il Friuli Venezia Giulia, per i risparmi conseguiti nell'ultimo biennio attraverso l'attività della Cuc, come ha dimostrato dati alla mano il direttore, Luciano Zanelli, è un esempio di buone prassi tra le Regioni italiane, ma intende andare più in là: la Centrale unica del Friuli Venezia Giulia dispone infatti di una piattaforma informatica d'avanguardia, alla quale si sono già iscritte 329 stazioni appaltanti e 208 Comuni, mentre vi sono accreditate 3790 utenze e iscritte 11.401 ditte.

L'obiettivo che la Regione si pone ora, è stato detto, è quello di sviluppare al massimo tale strumento, affinché possa divenire una piattaforma elettronica d'uso comune e affermato anche per le attività delle gare di appalto delle Regioni e dei Paesi contermini, creando un mercato elettronico, chiamato dai tecnici 'Market place', che sia ancor più funzionale anche per le Pmi del Friuli Venezia Giulia.

"Dal suo migliore accreditamento - ha concluso Callari - non potranno che trarre beneficio gli enti locali, l'economia, le aziende, il lavoro dell'intera regione". ARC/CM/pph
 



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