Patrimonio: Callari, Vas su Piano demanio marittimo a uso diportistico

Udine, 30 mag - "La Regione ha avviato il processo di Valutazione ambientale strategica del Piano di Utilizzazione del Demanio marittimo statale a uso diportistico (Pud), con l'obiettivo di disciplinare l'esercizio delle funzioni amministrative in materia di beni appartenenti al demanio marittimo statale con finalità diportistica e delle attività connesse, che sono di competenza regionale".

Lo ricorda l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, che ha presentato alla Giunta regionale la proposta di Pud attraverso la quale "si riconosce - spiega l'assessore - la valenza socio-educativa del mondo dell'associazionismo nell'ambito delle attività amatoriali legate al mare: in particolare dei sodalizi sportivi dilettantistici, ma più in generale degli enti senza scopo di lucro che svolgano una costante attività di coesione sociale ed educativa e che per questo rappresentano importanti realtà di aggregazione".

"Per raggiungere tale obiettivo - rileva l'assessore - la Regione ha stabilito di riservare alcuni ambiti del demanio marittimo a tali tipologie di soggetti, prevedendo un percorso preferenziale per l'assegnazione delle concessioni. Il loro rilascio avverrà nel rispetto delle disposizioni di legge e dei principi di pianificazione pubblica, selezione concorrenziale e trasparenza del procedimento, per assicurare ai candidati condizioni paritarie di partecipazione, in conformità con le finalità e le modalità di utilizzo prestabilite".

Il Piano di utilizzazione svolge innanzitutto una ricognizione dell'esistente e poi suddivide le aree demaniali marittime sulla base del tipo di attività esercitata dai singoli soggetti titolari della concessione demaniale.

Le aree demaniali oggetto dello strumento di pianificazione vengono qualificate sulla base della tipologia di attività che il Piano stesso prevede vi possano essere sviluppate, distinguendo la finalità lucrativa da quella non lucrativa.

"Nel Piano - precisa Callari - viene mantenuta una suddivisione delle aree che rispecchia la natura dei soggetti titolari delle concessioni demaniali marittime alla data dell'entrata in vigore della legge regionale numero 10 del 2017, mentre saranno avviate procedure di evidenza pubblica riservate, sulla base della tipologia di soggetti che viene indicata per la specifica area demaniale".

Le procedure selettive sono disciplinate dall'articolo 52 secondo il quale, per le aree riservate dal Pud agli enti senza scopo di lucro, i principi per la comparazione delle domande di concessione sono integrate da ulteriori elementi: la promozione e sviluppo del ruolo sociale ed educativo; lo svolgimento di iniziative culturali, naturalistiche, ambientalistiche, sportive e didattiche, finalizzate al mantenimento e alla valorizzazione della tradizione e della cultura marinara locali, alla tutela dell'ambiente, marino, alla promozione del diporto sostenibile; l'esperienza maturata in tali settori operativi, anche sul piano della conoscenza del territorio e della capacità di sviluppo di relazioni inter-istituzionali in ambito locale; l'impegno a riservare una quota parte degli spazi demaniali agli associati già iscritti all'associazione uscente; la limitazione del numero di concessioni demaniali da assegnare al medesimo soggetto, per garantire un'adeguata pluralità e differenziazione dell'offerta, nell'ambito territoriale di riferimento. ARC/CM



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