PATRIMONIO: PERONI, NUOVO PIANO SEDI UFFICI REGIONALI DI GORIZIA

Trieste, 16 ott - "Prosegue, con il nuovo Piano sedi di Gorizia, il percorso di revisione organica degli insediamenti istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia nei capoluoghi. Anche a Gorizia il Piano si muove all'insegna di alcuni principi guida: concentrazione degli insediamenti, riqualificazione degli ambienti di lavoro, miglioramento dei servizi per i nostri cittadini, messa a reddito del patrimonio immobiliare regionale".

Lo afferma l'assessore regionale al Patrimonio Francesco Peroni in merito al Piano sedi degli uffici regionali di Gorizia, approvato dalla Giunta regionale. Il Piano, proposto da Peroni, sintetizza i risultati della ricognizione delle sedi regionali, sia di proprietà che in uso, situate nella città di Gorizia e provincia, ove prestano servizio dipendenti regionali.

La recente riorganizzazione dell'apparato regionale ha reso necessaria la razionalizzazione dell'occupazione delle varie sedi istituzionali, con particolare attenzione alla riorganizzazione degli spazi, perseguendo, laddove ciò sia possibile, il raggiungimento degli standard stabiliti dalla legge per gli edifici sede di uffici pubblici.

La Giunta regionale ha altresì autorizzato la direzione centrale Finanze, Patrimonio, Coordinamento e Programmazione Politiche economiche e comunitarie della Regione ad adottare i provvedimenti di competenza, previa illustrazione dei contenuti del Piano sedi alle rappresentanze sindacali unitarie.

Il governo regionale si è inoltre riservato di approvare le eventuali ulteriori modifiche da apportare al Piano, che dovessero risultare opportune anche in funzione di un'eventuale successiva riconsiderazione degli immobili da valorizzare.

Per la formulazione del Piano sedi degli uffici regionali di Gorizia la Regione ha ritenuto di mantenere inalterati i principi di indirizzo già enunciati nella fase di approvazione del Piano sedi degli uffici regionali per la città di Trieste, che prevedono la risoluzione delle locazioni, la limitazione delle situazioni in condominio e in condivisione, l'accorpamento degli uffici della stessa direzione centrale, l'accentramento in un limitato ambito territoriale delle direzioni centrali affini per materia: culturale e sociale, tecnica e ambientale, economica e amministrativa. Nonché la razionalizzazione dell'utilizzo delle sedi mantenendo le strutture di maggiore dimensione.

In particolare, la riorganizzazione prevista dal Piano prevede l'estensione degli spazi a disposizione dell'Ufficio Tavolare di Monfalcone, situato in piazza Salvo d'Acquisto, con la messa a disposizione dei locali al pian terreno già concessi al Comune di Monfalcone per l'ufficio dell'Agenzia del Territorio.

Il trasferimento della Stazione Forestale di Gorizia da via Ponte del Torrione 40 in via Montesanto 17, nei locali al pian terreno in uso attualmente al servizio Audit della direzione generale, per consentire una migliore e adeguata fruibilità interna e per l'utenza esterna dei servizi prestati dalla stessa Stazione. Tale scelta ridurrebbe quasi del 90 per cento i costi previsti per la ristrutturazione dell'attuale sede di via Ponte del Torrione rendendo disponibile la stessa per l'eventuale valorizzazione.

La riorganizzazione prevede altresì l'accorpamento al secondo piano degli uffici, con tre dipendenti, della direzione centrale Attività produttive, Commercio, Cooperazione, Risorse agricole e forestali, ora presenti al pian terreno in via Roma 9 a Gorizia. Nonché il collocamento degli uffici di quattro gruppi consiliari, ora presenti al primo piano di via Roma 9 presso i locali situati al pian terreno della stessa sede.

È prevista la convergenza di tutto il personale regionale dislocato al pian terreno della sede di via Montesanto 17 in parte del primo piano della sede di via Roma 9 coinvolgendo complessivamente 16 persone e la valorizzazione, sulla base di stime aggiornate, delle sedi liberate con tale operazione, di via Ponte del Torrione 40 a Gorizia e via Alfieri 38 a Gorizia, laddove libera da destinazioni diverse dall'attuale Centro per l'Impiego.

ARC/CM



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