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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Pesca: attraverso Gac Fvg eccellente filiera controlli su prodotto

Illustrate ad Aqua Farm a Pordenone le iniziative del comparto Pordenone, 16 feb - L'attività svolta in questi anni dal Gruppo di azione costiera del Friuli Venezia Giulia è stata molto importante. Sia rispetto alle attività legate alla diversificazione della pesca, sia sul fronte della forte collaborazione che si è instaurata nel comparto ittico tra pubblico e privato. In particolare si è lavorato sulla ricerca di nuove forme di promozione e valorizzazione del prodotto per dare risposte concrete allo stato di sofferenza del comparto dovuto alla carenza di pesce in Adriatico e alle limitazioni derivanti dalle normative vigenti. Quanto fatto valorizza il pescato, anche attraverso la promozione di specie di utilizzo non comune ma di eguale eccellenza, all'interno di un circuito legato alla distribuzione locale e quindi all'integrazione tra pesca e offerta turistica.

Sono questi alcuni dei concetti analizzati questa mattina alla presentazione dei risultati del Piano di azione 2017-2023 del Gac Fvg, il gruppo di azione locale costiera del settore della pesca (in inglese Fisheries local action group o Flag), nell'ambito della manifestazione fieristica Aqua Farm in svolgimento nel quartiere espositivo di Pordenone, alla quale ha partecipato anche l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari.

Le iniziative del Gac Fvg sono realizzate in partenariato tra Aries, società in house della Camera di commercio della Venezia Giulia, i Comuni di Grado, Marano Lagunare e Duino Aurisina, le associazioni di categoria e le cooperative dei pescatori, oltre che le sigle sindacali del settore.

Alcuni dei progetti hanno visto la nascita di attività, nell'ambito dell'itti-turismo, proprio a servizio del turismo: su questo ambito c'è stata recentemente l'approvazione di una legge regionale dedicata, che punta anche a mettere in rete le diverse attività turistiche e di promozione gastronomica di qualità del prodotto ittico.

La valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle aree di pesca e acquacoltura del Friuli Venezia Giulia ha portato anche alla creazione del Museo della pesca e della vita lagunare di Grado, un progetto di fruizione sostenibile della laguna.

Particolarmente apprezzata dall'assessore alle Risorse agroalimentari la costituzione del Centro tecnico informativo, nato dalla collaborazione tra l'autorità sanitaria pubblica della Regione, i centri di trasformazione del prodotto e gli operatori ittici privati, che opera nei controlli della filiera della pesca a garanzia della salubrità del prodotto e della salute dei consumatori.

La creazione di questo sistema che, come evidenziato dall'esponente della Giunta, è unico in Italia consente una forte tutela di produttori e consumatori.

Dato che queste esperienze dimostrano di funzionare è necessario, è stata in sintesi la raccomandazione dell'assessore, proseguire lungo la linea tracciata con la forte collaborazione e con il modello aggregativo che vede la Regione relazionarsi con tutti gli attori del comparto della pesca. Un settore produttivo che deve essere accompagnato in una fase di diversificazione e valorizzazione verso un nuovo sviluppo sempre più integrato con il turismo. ARC/LIS/ma



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