PESCA SPORTIVA: PANONTIN, LE NOVITÀ DEL CALENDARIO ETP 2016

Trieste, 09 ott - Il Calendario che il prossimo anno regolerà i tempi e le modalità per l'esercizio della pesca sportiva nelle acque interne del Friuli Venezia Giulia è stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Caccia e alle Risorse ittiche Paolo Panontin.

"Il nuovo Calendario prevede alcune modifiche rispetto a quello in uso nel 2015 - ha rilevato Panontin - e in particolare reintroduce un elenco di laghi a valenza turistica in cui la pesca è ammessa fino al 31 ottobre, il divieto di trattenimento dei Lucci, la definitiva eliminazione della Carpa come specie impiegabile quale esca viva, la riformulazione del periodo in cui la pesca è ammessa nei campi di gara e l'inserimento nel documento dell'avvertimento relativo al rischio di elettrocuzione delle canne da pesca, un invito ai pescatori a non accostarsi troppo a tralicci e a linee dell'alta tensione".

Messo a punto e definito anche questa volta dall'Ente Tutela Pesca (ETP) del FVG, il Calendario è un documento che, oltre a dare le coordinate geografiche delle località in cui è possibile la pesca sportiva, indica i sistemi e i mezzi consentiti, i regimi finalizzati alla tutela di particolari interessi di carattere ecologico, scientifico e turistico e i divieti temporanei relativi alle acque interessate dal ripopolamento, indicando in pratica le misure minime di cattura delle specie ittiche consentite, il tipo di attrezzi e strumenti ammessi per la pesca, il numero di esemplari che è possibile catturare e quello delle giornate di pesca, le modalità di pesca vietate.

I laghi in cui si potrà pescare sino alla fine di ottobre sono quello di Barcis, Ravedis e Vajont (Collegio di Maniago-Barcis), Pramollo (Collegio di Pontebba), Cavazzo, Sauris, Verzegnis e Ravascetto (Collegio di Tolmezzo) e ancora il lago di Cavazzo per l'area amministrativa del Collegio di Gemona-San Daniele.

Ai fini della regolamentazione della pesca sportiva il territorio regionale continua a essere diviso in 15 Collegi (Gorizia, Sagrado-Monfalcone-Trieste, Pordenone, Sacile, Maniago-Barcis, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Pontebba, Tolmezzo, Gemona-San Daniele, Tarcento-Nimis, Udine, Cividale del Friuli, Codroipo-Latisana, Cervignano-Palmanova).

A loro volta i Collegi sono sempre compresi in due zone (A e B), di cui la prima si colloca a Sud della strada statale 14 mentre la seconda è a Nord della medesima.

Nella zona A la regola generale è che la pesca vi sia consentita tutto l'anno, mentre nella zona B i pescatori possono iniziare la loro attività l'ultima domenica di marzo per concluderla l'ultima domenica di settembre, una regola che include anche un tratto dell'Isonzo (dalla statale 14 ai pali dell'ex ponte della Colussa) e del Canale Brancolo (dalla statale 14 alla provinciale Monfalcone-Grado) che sono a Sud della statale 14, così come rientrano invece nella possibilità di pescarvi tutto l'anno alcuni laghi, laghetti e tratti di fiumi e torrenti che si trovano a Nord della statale 14.

Come già previsto lo scorso anno, ogni pescatore non potrà superare le 16 uscite al mese e quelle non effettuate non saranno recuperabili nei mesi successivi, mentre non si potranno effettuare più di otto uscite mensili con la cattura di Anguille.

ARC/LVZ



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