PIANO PAESAGGISTICO: SANTORO, ATTUAZIONE PUÒ PARTIRE DA ORA

Udine, 25 novembre - "Grazie all'Accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e alla validazione per fasi successive degli elaborati, l'attuazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) può partire fin da ora". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro aggiorna in merito all'iter di redazione, ricordando agli Enti locali che "gran parte del PPR è già attuabile e questo ci consente, come era nelle nostre prime intenzioni, di consegnare già al territorio concreti strumenti di governo, consultabili on line sul sito della Regione".

Il riferimento è alla ricognizione e delimitazione dei beni paesaggistici già cartografati e validati dal Comitato paritetico, composto da membri della Regione, della Soprintendenza regionale e del Ministero, e già inseriti tra gli strumenti consultabili attraverso il WEBGIS - lo strumento georeferenziato realizzato con l'Università di Udine dallo staff diretto da Mauro Pascolini, responsabile scientifico del Piano - sul sito della Regione, alla sezione Pianificazione e gestione del territorio/Piano Paesaggistico Regionale.

"Uno strumento importante, che in tre mesi ha ottenuto oltre 680 accessi - spiega Santoro - e che rappresenta lo sbocco finale della filiera di trattazione del dato che garantisce coerenza interna ed esterna alle basi dati che supportano il PPR". Sono già validate la ricognizione delle fasce di rispetto dei corsi d'acqua, dai laghi e dalla linea di costa, i boschi, le zone di interesse archeologico, le aree vincolate con decreti ministeriali. La ricognizione delle zone A e B al 1986 (ovvero quelle aree che non rientrano nei vincoli paesaggistici) è a buon punto nei Comuni che hanno collaborato.

Inoltre è determinata la definizione di Bosco che si applica alle normative regionali. Quanto al lavoro svolto sulle zone di interesse archeologico, questo ha permesso di riconoscere importanti siti di età protostorica, ad esempio i castellieri e i siti di epoca romana che ancora sono presenti con segni forti e riconoscibili sul territorio.

"Gli Enti locali che debbano affrontare la pianificazione, come nel caso dell'adozione di nuove varianti, possono già avvalersi di queste indicazioni. In ogni caso - spiega Santoro - si tratta di una fase sperimentale e non obbligatoria che permette a tutti i Comuni di interagire con la Regione per ogni dubbio o necessità di chiarimento". Nel frattempo è iniziata la fase di consultazione al cui termine seguirà l'adozione del Piano Paesaggistico Regionale, all'inizio del 2017.

Alcuni Comuni, rappresentativi degli aspetti paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, sono chiamati a contribuire alla stesura della disciplina del Piano. Per approfondire la materia, il prossimo 1° dicembre nell'Auditorium della Regione in via Sabbadini a Udine, si terrà un convegno Il PPR del FVG. Contenuti e strumenti di consultazione, rivolto agli Enti locali e a tutti i soggetti operanti nel settore della pianificazione.

ARC/EP/Com



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