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Piano paesaggistico: Santoro, risorse a Comuni per progettazione

Udine, 14 novembre - "Il ruolo delle amministrazioni comunali non sarà quello di adeguare passivamente i propri strumenti urbanistici al piano paesaggistico regionale. Al contrario, in questa fase di co-progettazione, potranno portare le proprie istanze e gli elementi di qualità che valorizzano il territorio e impreziosiscono uno strumento molto dinamico, supportati dalla Regione che metterà a loro disposizione specifiche risorse per intervenire in questo senso".

Lo ha ricordato l'assessore regionale al Territorio, Mariagrazia Santoro, durante l'incontro svoltosi oggi a Udine nell'ambito del percorso che sta portando il Friuli Venezia Giulia all'approvazione del piano paesaggistico (Ppr). Presenti alla giornata di lavori i rappresentanti delle amministrazioni locali, i professionisti, nonché una classe dell'istituto agrario di Pozzuolo del Friuli.

Come ricordato dall'assessore nel suo intervento, il ruolo svolto dai Comuni in questa fase del percorso intrapreso dalla Regione deve essere di tipo propositivo in quanto "consente di aggiungere al piano paesaggistico dati preziosi che recepiscono le istanze provenienti dal territorio. Non va dimenticato che alcune amministrazioni hanno già redatto un piano conoscitivo che identifica quei luoghi importanti per la loro storia e identità. La dinamicità del Ppr è rappresentato proprio dalla capacità di questo strumento di armonizzare le richieste locali con una pianificazione di carattere generale; in una prospettiva di lungo periodo, è necessario descrivere il perimetro entro il quale ci si deve muovere nella fase di adeguamento dei piani comunali nonché i passi successivi da compiere in vista dell'entrata in vigore del nuovo strumento regionale".

A tal proposito Santoro ha anche annunciato che nel 2018 verranno messe a disposizione dei Comuni delle risorse per poter adeguare i loro piani al Ppr. " La Regione - ha detto l'assessore - ha sempre avuto storia virtuosa nella pianificazione, riconoscendo il valore delle operazioni compiute dalle amministrazioni locali. Come accadde per il piano del 1978 e in occasione dell'adeguamento alla legge 52, ci sembra doveroso continuare lungo questa linea, sostenendo economicamente i Comuni che adegueranno i propri piani a quello regionale. Questa è una operazione - ha concluso Santoro - importante e vantaggiosa per tutto il Friuli Venezia Giulia".

Il Piano paesaggistico è uno strumento di pianificazione che si prefigge la tutela, sia in termini di conservazione e preservazione che di uso e valorizzazione, di specifiche categorie di beni ambientali. A seguito dell'adozione del Ppr da parte della giunta, ora si sta completando il periodo durante il quale potranno essere presentate le osservazioni allo strumento, fase che si concluderà entro i primi giorni di dicembre.

L'adozione del piano è frutto di un iter avviato a fine del 2013 a partire dall'approvazione della legge regionale di riferimento per la materia. A ciò hanno fatto seguito quasi una cinquantina di sedute del comitato tecnico paritetico formato da ministero per i Beni culturali e Regione, che si sono avvalsi anche del contributo di funzionari regionali, esperti tecnici, Università, Sovraintendenza e amministratori locali.

ARC/AL/fc



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