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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Pnrr: Callari, su transizione digitale vanno coinvolte le Regioni

Piccoli comuni non hanno competenze e personale sufficiente Trieste, 12 nov - "Le Regioni non accampano pretese né desiderano accaparrare risorse, ma vogliono mettersi a disposizione nella transizione digitale come aggregatori di competenze e di personale a favore dei piccoli centri". Con queste parole l'assessore del Friuli Venezia Giulia ai Servizi informativi Sebastiano Callari, nella sua veste di coordinatore vicario della Commissione Innovazione tecnologica e Digitalizzazione della Conferenza delle Regioni, ha spiegato in sede di audizione alla Commissione Bilancio della Camera la logica degli emendamenti proposti allo schema di disegno di legge n.152 di conversione del decreto legge sull'attuazione del Pnrr. "Le azioni del Piano mirano dritto ai Comuni tralasciando le Regioni, ma se città metropolitane e comuni di maggiori dimensioni sono attrezzati - ha evidenziato Callari - i comuni più piccoli potranno avere difficoltà a gestire risorse che facilmente si riveleranno esuberanti rispetto alle capacità di spesa". Secondo Callari, "non si può pensare di gestire la transizione digitale come potrebbe fare una multinazionale dotata di un grande data center collegato alla rete periferica. Le Regioni vanno perciò coinvolte se si vuole fare finalmente quel salto di qualità che permetta all'Italia di risalire la classifica Desi [Digital Economy and Society Index] nella quale versa nelle ultime posizioni a livello europeo". Gli emendamenti proposti dalla Commissione Innovazione tecnologica per modificare lo schema del disegno di legge sul Pnrr prevedono di ripristinare il Comitato di indirizzo per il digitale, cui partecipava anche un rappresentante delle Regioni, Comitato che lo schema di disegno di legge abroga. Si propone, in secondo luogo, che le Regioni e le Province autonome possano accedere direttamente alle banche dati dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente, in modo da semplificare i procedimenti amministrativi. Per quanto riguarda infine il Fondo per la Repubblica digitale, la Commissione di cui Callari è vicepresidente vicario chiede che le ingenti risorse a disposizione siano spese in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale grazie al supporto operativo delle Regioni e delle Province autonome. A tale fine il riparto andrebbe sottoposto preventivamente a Regioni e Province autonome con l'acquisizione dell'intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni. ARC/PPH/gg


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