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POL.SOCIALI: TELESCA, SOSTEGNO A COMPITI FAMILIARI EDUCAZIONE E CURA

Pordenone, 9 settembre - La Regione Friuli Venezia Giulia favorirà l'auto-organizzazione di servizi a sostegno dei compiti familiari educativi e di cura, promuovendo la rete di scambio sociale tra le famiglie anche attraverso l'incentivazione di iniziative di mutuo aiuto e di gestioni associate per l'acquisto di beni e servizi per fini solidaristici. Per questi obiettivi saranno messi a disposizione 858.560,00 euro di fondi regionali e 109.500,00 euro di fondi statali a favore del sistema dell'associazionismo familiare.

In quest'ottica, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maria Sandra Telesca, la Giunta regionale ha individuato oggi gli ambiti prioritari di intervento per l'anno 2016 così da poter procedere con l'emanazione del bando in cui saranno definiti i requisiti dei progetti finanziabili e l'importo massimo del contributo per ciascun progetto. "Si tratta - ha evidenziato Telesca - della terza esperienza dopo il primo bando del 2012 con 2,7 milioni di euro e il secondo del 2014 con 600.000,00 euro".

"Considerato il know-how  già maturato e il Tavolo di lavoro costituito ad hoc  quest'anno con i funzionari regionali e di area Welfare e i sei rappresentanti del Servizio Sociale dei Comuni (SSC) - ha spiegato l'assessore - per la condivisione delle priorità abbiamo inserito nella delibera il finanziamento di progetti che sostengano la funzione genitoriale nei compiti educativi, le iniziative di mutuo aiuto quali banche del tempo, gruppi di acquisto e altre forme di scambio sociale tra le famiglie e l'avvio di Centri per le famiglie, in stretta collaborazione con il SSC e i consultori familiari del territorio".

Rispetto a quanto stabilito per il bando 2014, oltre a specificare che i servizi per la prima infanzia non possono essere finanziati, si introduce l'avvio dei Centri per le famiglie mentre in continuità con il 2014, le associazioni dovranno dimostrare almeno un raccordo con la programmazione territoriale attestato dall'Ente gestore dell'Ambito.

Nel bando verrà previsto un punteggio più elevato per i progetti che abbiano formalmente aderito ai Piani di Zona (PdZ) e che operano in rete nel sistema integrato di livello locale.

Infine, come per i due bandi precedenti, l'esercizio di tutte le funzioni amministrative viene delegato all'area Welfare di Comunità dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Bassa Friulana-Isontina cui viene assegnato, per i costi di gestione, il tre per cento delle risorse destinate ai progetti.

ARC/LP/fc

 



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