POR FESR: BOLZONELLO, FORTE SPINTA A INNOVAZIONE PER IMPRESE FVG

Udine, 13 ott - Il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello ha aperto oggi l'evento di lancio del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) 2014-2020 nell'Auditorium della Regione gremito dei potenziali beneficiari: piccole, medie e micro imprese, consorzi, grandi imprese, centri di ricerca, università, poli e parchi tecnologici ed enti locali.

Il POR FESR 2014-2020 ha una dotazione complessiva di oltre 230 milioni di euro, approvata a luglio dalla Commissione Europea. La maggior parte delle risorse (91 per cento) andranno a favore di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione (77,1 milioni), competitività delle piccole e medie imprese (75,9 milioni) e transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio (56,9 milioni).

Dei restanti fondi, 11,6 milioni di euro saranno destinati all'accesso alle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT) e allo sviluppo urbano sostenibile, 9,2 milioni di euro all'assistenza tecnica.

"Cinque assi importanti - ha spiegato Bolzonello - che contribuiscono ad attuare a livello regionale le priorità strategiche di Europa 2020 e che sono strettamente legati agli obiettivi di Rilancimpresa FVG, la legge di Riforma delle Politiche industriali approvata dalla Regione nel febbraio scorso. Non solo: il Programma che presentiamo oggi condivide alcune direttrici con gli altri due Programmi già approvati, il Fondo Sociale Europeo (FSE) a sostegno del lavoro e il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per il mondo agricolo, generando un totale di 600 milioni di euro da immettere nel sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia".

"Si tratta - ha aggiunto Bolzonello - di un Programma fortemente spinto verso le imprese e orientato ad accrescere innovazione, ricerca, internazionalizzazione e capacità di stare sul mercato delle nostre aziende. Riteniamo che ci sia la necessità molto forte di creare imprese di dimensioni significative, promuovendo le filiere e le aggregazioni".

L'obiettivo "è quello di accompagnare, grazie anche a una forte alleanza con il Sistema del Sapere del Friuli Venezia Giulia (università e centri di ricerca), il mondo produttivo affinché sia nelle condizioni di essere non solamente competitivo, ma anche di creare un tessuto imprenditoriale più significativo e numericamente maggiore rispetto a quello attuale".

È per questo che la cosiddetta S3, la Strategia di specializzazione intelligente, ovvero un nuovo approccio di programmazione definito dalla Commissione Europea per garantire maggiore efficacia all'utilizzo dei Fondi, "è stata - ha ricordato Bolzonello - condivisa con il Sistema imprenditoriale e del Sapere".

Il messaggio alle imprese da parte dell'Amministrazione regionale è stato di profonda alleanza. "Da un paio d'anni ci siamo presi il forte impegno a rivedere la posizione della Pubblica Amministrazione rispetto all'impresa: non siamo una controparte, ma una delle componenti del Sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia. Assieme a tutti gli altri attori, alla Regione spetta dibattere, cercare soluzioni condivise e non imporre mai il proprio punto di vista. Mi pare che le soluzioni si stiano trovando", ha commentato Bolzonello.

A tal proposito, particolare attenzione è stata riposta nella semplificazione della stesura dei bandi e nella definizione di tempistiche più snelle per gli adempimenti burocratici. "I primi bandi si apriranno da gennaio del 2016 e gli ultimi a giugno: dal momento in cui aprirà un bando risponderemo alle pratiche entro il massimo di 120 giorni, con l'auspicio di riuscire a ridurre a 90 giorni i tempi di risposta", ha assicurato il vicepresidente.

"Va iscritto alla Regione Friuli Venezia Giulia il merito di avere steso un Programma semplice e chiaro, con una strategia di specializzazione di grande qualità, che mira a rendere i fondi veicolo di una reale ricaduta per il territorio", ha commentato Daria Gismondi (Direzione generale Politiche regionali della Commissione Europea), intervenuta al convegno di presentazione assieme a Giorgio Martini, dirigente della divisione Programmi operativi comunitari delle Regioni dell'Agenzia per la Coesione territoriale.

All'inviato del Corriere della Sera Dario Di Vico è stato affidato il compito di stimolare il dibattito e le conclusioni, tratte dal vicepresidente della Regione. Di Vico ha tracciato nel suo intervento un'analisi sulle mutate condizioni dei cicli economici, indicando quale obiettivo la necessità di trovare le chiavi della economia del dopo crisi. Attrazione territoriale e investimento sull'imprenditoria giovanile sono, secondo il giornalista, due asset imprescindibili su cui anche il Friuli Venezia Giulia dovrebbe puntare.

Infine, Lydia Alessio Vernì, Autorità di gestione del Programma, ha tracciato una dettagliata relazione su strategie, linee di attività, risorse, tempi e fasi di attuazione del Programma.

In merito al Primo obiettivo - ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese - sono quattro le azioni:
- acquisto di servizi per l'innovazione (2,8 milioni di euro);
- attivazione di processi di innovazione (17,1 milioni);
- attività collaborative di ricerca e sviluppo (50 milioni);
- promozione di startup e spin-off innovative (7 milioni).

Tra le linee di investimento per la competitività delle PMI sono invece quattro le azioni previste:
- sostegno alla nascita di nuove imprese (13,9 milioni di euro);
- sostegno ad aree territoriali colpite da crisi (7 milioni);
- investimenti in macchinari e impianti (35 milioni);
- potenziamento del sistema delle garanzie pubbliche (20 milioni).

Per quanto riguarda il tema dell'efficienza energetica, invece, la prima linea riguarda la riduzione di consumi di energia primaria negli edifici scolastici (27,9 milioni di euro), negli ospedali e strutture sociosanitarie residenziali per anziani non autosufficienti (28,9 milioni).

Per integrazione, valorizzazione e rilancio dello sviluppo locale sono previsti tre cardini di intervento:
- a favore dei quattro capoluoghi Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone (5% del programma, ovvero 11,6 milioni di euro);
- a sostegno delle realtà economiche in 83 Comuni interamente montani (4,66 milioni);
- per quanto riguarda le aree interne saranno finanziate azioni per adeguare servizi essenziali in tre aree: Alta Carnia, Dolomiti Friulane e Canal del Ferro-Valcanale (6,34 milioni di euro a cui si sommano risorse PSR e FSE per un totale di 4,2 milioni di euro).

Per illustrare nel dettaglio il POR-FESR la Regione ha previsto un roadshow che toccherà tutti i capoluoghi del Friuli Venezia Giulia: il 20 ottobre Gorizia (ore 10:00); il 22 ottobre Pordenone (ore 14:30); il 27 ottobre Trieste (ore 10:00), il 5 novembre Tolmezzo (ore 10:00) e Udine (ore 14:30).

ARC/EP



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