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Premio Santi Ilario e Taziano: Regione, riconosce persone di valore

Premiato Paolo Camossi. Riconoscimenti a Monestier, Crobe e Asd Pro Gorizia

Gorizia, 16 mar - Le festività patronali cittadine sono un momento di riflessione e di incontro ma anche un'occasione per fare cultura, per diffondere l'esempio di persone, come Paolo Camossi a cui è stato conferito il Premio Santi Ilario e Taziano per il suo infaticabile percorso nel mondo dello sport. Un riconoscimento, giunto alla sua ventitreesima edizione che, di volta in volta, nell'attestare il valore dei premiati diventa anche un mezzo per diffondere, attraverso gli esempi positivi, messaggi ai giovani ma non solo. Nel caso di Camossi emerge come l'impegno e la determinazione siano qualità indispensabili per eccellere nello sport e nella vita.

È il messaggio dell'assessore regionale al Patrimonio, Demanio e Sistemi informativi a margine della cerimonia di consegna del Premio Santi Ilario e Taziano-Città di Gorizia a Paolo Camossi, campione mondiale indoor di salto triplo a Lisbona 2001 e allenatore del campione olimpico dei 100 metri piani e della staffetta 4x100 ai Giochi di Tokyo 2020, Marcell Jacobs.

Il Premio riconosce a persone, enti, associazioni o società l'opera o l'attività posta in essere nel campo civile, economico, culturale, artistico, religioso o sociale dando lustro alla città ed è, per l'assessore regionale, fonte di ispirazione per tutti i cittadini in particolare i giovani che devono guardare a queste personalità per affrontare le sfide che incontreranno nel loro cammino.

Oltre a Camossi (la motivazione del premio è stata quella di aver dedicato con impegno e abnegazione la sua vita di atleta e tecnico ai sani valori dello sport e per aver accompagnato sull'olimpo l'uomo più veloce del mondo riempiendo di orgoglio la città che l'ha visto nascere e diventare campione) sono stati conferiti dei riconoscimenti anche alla memoria del giornalista Omar Monestier, direttore de 'Il Piccolo' e del 'Messaggero Veneto' scomparso la scorsa estate, all'imprenditore Lorenzo Crobe, fondatore della Torrefazione Goriziana, e all'Asd Pro Gorizia in occasione del suo centesimo anniversario di fondazione.

L'esponente della Giunta regionale ha commentato anche il tema scelto per il calendario di appuntamenti dell'edizione 2023 che ha preso il via lo scorso 7 marzo ovvero 'La cultura dell'incontro'. Un tema, secondo l'assessore regionale, che evoca suggestioni legate all'importante appuntamento con Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura 2025, un'occasione storica per far conoscere le eccellenze della regione ma anche il valore della sua gente. ARC/LP/ma



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